INGEGNERIA PER L'AMBIENTE ED IL TERRITORIO

StrutturaDIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE
Anno Accademico2017/2018
Tipo di CorsoCORSO DI LAUREA MAGISTRALE
NormativaD.M. 270/2004
Anni2
Crediti120
ClasseLM-35 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria per l'ambiente e il territorio

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio è gestito dal Consiglio Didattico (CD) del Dipartimento di Ingegneria Civile; esso si inquadra nella classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (LM35) sancite dal D.M. 270/04 e dal D.M. 16 marzo 2007, che ne definiscono gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili.

Nell'Ateneo Salernitano il CdS in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio è stato attivato nell'A.A. 2001-02, andando così a completare il ciclo di cinque anni del Nuovo Ordinamento degli studi universitari.

L'Ingegnere per l'Ambiente e il Territorio si presenta come un professionista in grado di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi con riferimento ad ambiti più innovativi, quali il risanamento ambientale, lo sviluppo sostenibile, la difesa del suolo, il controllo e la gestione delle risorse idriche, la gestione delle risorse naturali ed energetiche, la gestione dei rifiuti, la bonifica dei siti contaminati, la valutazione di impatto ambientale, la sostenibilità energetica ed ambientale, la valutazione ambientale strategica, la certificazione ambientale e le interazioni tra l'ambiente e i processi insediativi. Inoltre, poiché questa figura professionale annovera tra le proprie competenze basilari quelle dell'ingegneria civile, essa è in grado di progettare e di realizzare opere e infrastrutture, associandovi la conoscenza dei processi ambientali e la capacità di valutare gli effetti indesiderati che la realizzazione di un'opera può avere sull'ambiente, potendoli così rimuovere o mitigare.

Conoscenze specifiche in particolari settori sono poi trasmesse negli insegnamenti del II anno del corso di studio che si articola in due orientamenti:

• Ingegneria per la Difesa del Suolo;

• Ingegneria per il Risanamento Ambientale

Recentemente la Rete Europea per l'Accreditamento dei Corsi di Studio in Ingegneria (ENAEE) ha certificato la qualità, secondo lo standard Europeo EUR-ACE, di questo corso di studi. Tale riconoscimento pone l'Università di Salerno come unico Ateneo del Centro-Sud ad avere ottenuto l'accreditamento per l'alta qualità degli studi.

L'accreditamento EUR-ACE definisce una serie di standard che permettono di identificare l'alta qualità degli studi di Ingegneria in Europa e nel mondo. L'accreditamento EUR-ACE, unito ai recenti risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2004-2010), conferma l'elevato livello della didattica e della ricerca effettuata dai docenti del Corso di Studi.

Possono iscriversi al corso di Laurea Magistrale i laureati della classe L-7 (classe 8 ex D.M. 509/99).

I laureati in classi diverse possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale se hanno maturato, al momento dell'iscrizione, 45 CFU nei Settori Scientifico Disciplinari di base e 80 CFU caratterizzanti previsti dalla classe L-7.

Per l'immatricolazione alla laurea magistrale gli studenti dovranno dimostrare di essere in grado di utilizzare la lingua inglese fluentemente, in forma scritta e orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

I requisiti curriculari sono dettagliati nel regolamento didattico del corso, ove sono,altresì, indicate le modalità di verifica dell'adeguata preparazione personale nonché della conoscenza della lingua inglese.

L'Ateneo promuove diverse manifestazioni di orientamento in ingresso organizzate ogni anno dal Centro di Ateneo per l'Orientamento e il Tutorato (CAOT) che coinvolgono tutti i corsi di studio dell'Ateneo e sono destinate anche ai potenziali futuri studenti della laurea magistrale in Ingegneria Civile.

Studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento possono usufruire dei molteplici servizi garantiti dal Servizio Disabilità e Disturbi Specifici di Apprendimento, attivato ai sensi della legge 17/99 e legge 170/2010, afferente all'Ufficio Diritto allo Studio e coordinato dal Delegato del Rettore per la disabilità. Il Servizio effettua colloqui individuali di analisi dei bisogni con gli studenti in presenza o a distanza; un'equipe di figure professionali fornisce informazioni e consulenza sui servizi loro dedicati, sulle richieste di ausili durante lo svolgimento delle prove di accesso, sulle agevolazioni economiche, e sull'accessibilità ai luoghi dell'Ateneo.

Per maggiori informazioni: http://www.disabilidsa.unisa.it/

Il Consiglio Didattico (CD) del Dipartimento di Ingegneria Civile (DICiv) partecipa alle attività del CAOT mediante la Commissione "Orientamento e Tutorato". Al fine di utilizzare efficacemente le limitate risorse di docenti disponibili per l'orientamento, la Commissione ha anche inteso programmare degli incontri con gli allievi del terzo anno dei Corsi di Laurea per presentare l'offerta formativa del DICiv relativamente ai Corsi di Laurea Magistrale. Inoltre sono state programmate numerose visite di allievi ingegneri presso i laboratori del DICiv.

Maggiori informazioni sono disponibili al link di seguito indicato.

La prova finale consiste nella presentazione e discussione, in seduta pubblica dinanzi ad apposita commissione, di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori.

L'elaborato, di carattere prevalentemente teorico/sperimentale con possibili ricadute progettuali/realizzative, deve essere sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di laurea e dimostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

L'argomento della prova finale può essere collegato ad un'attività di stage o di tirocinio.

La valutazione conclusiva tiene conto dell'intera carriera dello studente all'interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi, del contenuto della tesi e della sua esposizione, e di ogni altro elemento ritenuto rilevante.

Il contenuto e le modalità di svolgimento della prova finale e i criteri di attribuzione del voto finale sono specificati nel Regolamento didattico del corso di studio.

Ingegnere per l'ambiente ed il territorio

Funzione nel contesto lavorativo

La preparazione fornita permette all'Ingegnere magistrale di operare ai più alti livelli nella libera professione, nel mondo industriale e nelle imprese, nella pubblica amministrazione, anche a livello internazionale. Tale preparazione consente, tra l’altro, al laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio di accedere con profitto al terzo livello di formazione in una Scuola di dottorato.

Competenze associate alla Funzione

Il laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio possiederà:

-una adeguata preparazione nelle discipline fisico-matematiche di base;

-la capacità di pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e innovativi con riferimento ad ambiti quali la difesa del suolo, il controllo e la gestione delle risorse idriche, la gestione delle risorse energetiche, il trattamento dei corpi inquinati e le interazioni tra l'ambiente e i processi insediativi;

-una sufficiente conoscenza delle tecnologie informatiche;

-una solida preparazione negli ambiti di tradizionale competenza dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio (progettazione e gestione di acquedotti e fognature, progettazione e gestione di sistemi ed opere di ingegneria sanitaria);

-le adeguate competenze per progettare e realizzare opere e infrastrutture, associandovi la conoscenza dei processi ambientali e la capacità di valutarne gli impatti ambientali;

-la capacità di leggere e comprendere testi in lingua inglese in ambito scientifico-tecnologico.

Sbocchi Professionali

Il percorso formativo del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio risulta finalizzato al conseguimento di competenze professionali richieste dal mercato del lavoro nei seguenti ambiti:

-società di ingegneria, studi professionali e società di servizi territoriali e ambientali;

-imprese di costruzione e manutenzione di opere e interventi di difesa del suolo, Pubblica Amministrazione, Autorità e Agenzie per la pianificazione, il monitoraggio e la protezione ambientale.

Gli sbocchi professionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Ambientale, ovvero:

-uffici tecnici di enti pubblici (Comuni, Province, Regioni);

-società di ingegneria, studi professionali e società di servizi territoriali e ambientali;

-aziende e società di gestione delle reti tecnologiche dei servizi di pubblica utilità;

-aziende produttrici di impianti di disinquinamento e smaltimento dei rifiuti;

-imprese di costruzione e manutenzione di opere e interventi di difesa del suolo;

-pubblici servizi di monitoraggio e protezione ambientale;

-autorità e agenzie per la pianificazione ed il monitoraggio ambientale.

Inoltre, va considerato come possibile sbocco lavorativo la libera attività professionale per il cui esercizio, essendo richiesta l'iscrizione all'albo professionale degli ingegneri, è necessario il superamento dell'esame di stato.

Discipline caratterizzanti l'Ingegneria Civile ed Ambientale

Conoscenza e Comprensione

Il laureato acquisisce conoscenze approfondite sulle discipline caratterizzanti l'area dell'ingegneria Civile ed Ambientali. In particolare, il laureato acquisirà conoscenze specialistiche in:

-Geotecnica;

-Ingegneria delle Strutture;

-Ingegneria Sanitaria Ambientale;

-Idraulica e Costruzioni Idrauliche;

-Valutazione economica dei progetti.

Alla fine del corso di studi, il laureato consegue una capacità di comprensione degli aspetti ingegneristici e scientifici legati all'Ingegneria Civile ed Ambientale. Il laureato sarà capace di comprendere i diversi aspetti legati al suo settore di studio anche utilizzando testi di natura specialistica, norme e linee guida nazionali ed internazionali.

Gli strumenti didattici previsti per la acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione sono le lezioni e le esercitazioni istituzionali nell'ambito degli insegnamenti; le attività seminariali, integrative all'interno dei corsi o complementari la partecipazione ad attività convegnistiche esterne.

In dettaglio, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite nel primo ciclo con la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, vengono approfonditi alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

-proprietà fisiche e meccaniche dei principali materiali strutturali sia tradizionali che innovativi;

-analisi delle sollecitazioni di telai in campo lineare;

-criteri di progettazione e verifica delle strutture in calcestruzzo armato, ordinario e precompresso, e di strutture in acciaio;

-Normativa Tecnica per le Costruzioni in ambito nazionale ed europeo;

-definizione teorica e determinazione sperimentale delle caratteristiche meccaniche delle terre;

-teorie fondamentali per la determinazione del carico limite del complesso fondazione-terreno.

-valutazione dei costi associati alla manutenzione e alla realizzazione di opere di ingegneria;

-definizione teorica e modellazione analitica delle correnti a pelo libero ed in pressione;

-criteri di progettazione e verifica delle opere di ingegneria idraulica.

Quanto detto sopra è in linea con l'obiettivo di apprendimento EUR-ACE "Conoscenza e comprensione".

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

Il laureato, per la natura e l'organizzazione imposta al ciclo di studi, acquisisce un significativo patrimonio di abilità di carattere "ingegneristico"; in particolare è capace di applicare la conoscenza acquisita per:

-articolare studi, anche di elevata complessità, tesi a valutare il rapporto costo/benefici, raffrontando diverse soluzioni ad un dato problema;

-aggiornare le proprie conoscenze rispetto allo stato dell'arte della tecnologia nel settore ambientale, con particolare riferimento agli ambiti dell'Ingegneria Idraulica, Geotecnica e Strutturale;

-acquisire ed elaborare dati utili alla caratterizzazione dei terreni e dei fenomeni franosi;

-acquisire ed elaborare dati utili alla caratterizzazione delle correnti a pelo libero di acque superficiali;

-rapportare la realizzazione di sistemi alle normative vigenti, verificando il rispetto dei vincoli di legge.

I risultati di apprendimento attesi possono essere così sintetizzati:

-saper dimensionare, progettare e gestire dal punto di vista strutturale edifici civili con struttura in c.a., acciaio o composta acciaio-calcestruzzo di medie e grandi dimensioni;

-saper affrontare l'analisi delle condizioni statiche di edifici esistenti;

-saper progettare nuove strutture o adeguare strutture esistenti mediante l'impiego di materiali tradizionali e/o innovativi;

-saper progettare le strutture di fondazione sia superficiali che profonde di edifici civili di medio-grandi dimensioni;

-saper utilizzare le principali metodologie per verificare la stabilità di pendii e progettare le opere di sostegno;

-redazione di elaborati estimativi relativi alla valutazione dei costi di opere strutturali e geotecniche;

-saper progettare opere di ingegneria idraulica.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

Discipline specialistiche per la difesa del suolo

Conoscenza e Comprensione

Il laureato possiede conoscenze approfondite sull'impiego di metodologie per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di opere (strutture ed infrastrutture) di usuale competenza di un Ingegnere Civile ed Ambientale. In particolare, il laureato possiede competenze specialistiche in:

-Ingegneria Geotecnica, con riferimento alle metodologie di indagine dei terreni, alle tecniche di analisi del loro comportamento ed alla progettazione di opere ed interventi per la difesa del suolo;

-In Ingegneria Ambientale con riferimento alla progettazione di azioni di mitigazione dei rischi naturali, sia con interventi strutturali di protezione idraulica e di conservazione del suolo, condotti tramite opere di ingegneria civile e naturalistica, sia con interventi non strutturali di zonazione del rischio e di protezione civile alla progettazione di sistemi di rilevamento, controllo e gestione delle risorse suolo e sottosuolo.

Alla fine del corso di studi, il laureato consegue una capacità di comprensione degli aspetti ingegneristici e scientifici legati all'Ingegneria Civile. Il laureato sarà capace di comprendere i diversi aspetti legati al suo settore di studio anche utilizzando testi di natura tecnica, norme e linee guida nazionali ed internazionali.

Gli strumenti didattici previsti per la acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione sono le lezioni e le

esercitazioni istituzionali nell'ambito degli insegnamenti; le attività seminariali, integrative all'interno dei corsi o complementari; la partecipazione ad attività convegnistiche esterne.

In dettaglio, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite nel primo ciclo con la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, vengono sviluppati alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

-definizione teorica e determinazione sperimentale delle caratteristiche meccaniche delle terre;

-teorie e metodi sperimentali per la determinazione del carico limite del complesso fondazione-terreno.

-valutazione del rischio idrogeologico di area vasta;

-criteri di stima e di valutazione del rischio e pericolosità da eventi calamitosi naturali.

-criteri di progettazione e gestioni di interventi per la mitigazione del rischio di fenomeni naturali.

Con riferimento agli obiettivi di apprendimento EUR-ACE, la preparazione del laureato è caratterizzata da approfondita conoscenza e comprensione dei fondamenti della matematica, delle scienze e dell’ingegneria, nei suoi aspetti applicativi.

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

Il laureato, per la natura e l'organizzazione imposta al ciclo di studi, acquisisce un significativo patrimonio di abilità di carattere "ingegneristico"; in particolare è capace di applicare la conoscenza acquisita per:

-progettare sistemi complessi, integrando soluzioni, basate su tecnologie convenzionali ed avanzate;

-articolare studi, anche di elevata complessità, tesi a valutare il rapporto costo/benefici, raffrontando diverse soluzioni ad un dato problema,

-aggiornare le proprie conoscenze rispetto allo stato dell'arte della tecnologia nel settore civile ed ambientale, con particolare riferimento agli ambiti della Geotecnica e delle Costruzioni Idrauliche;

-comunicare e trasferire le proprie conoscenze tecniche al proprio gruppo di lavoro;

-rapportare la realizzazione di sistemi alle normative vigenti, verificando il rispetto dei vincoli di legge.

Il laureato è in grado, inoltre, di affrontare l'analisi di sistemi complessi, nei suddetti ambiti di tipico interesse dell'Ingegneria Ambientale e della Difesa del Suolo, e di progettare, in detti ambiti, sistemi di medie e grandi dimensioni, affrontando, con le appropriate metodologie, le fasi di management dei relativi progetti.

I risultati di apprendimento attesi possono essere così sintetizzati:

-dimensionare, progettare e gestire dal punto di vista ingegneristico le diverse opere ed interventi per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi naturali;

-saper dimensionare, progettare e gestire dal punto di vista strutturale ed idraulica le costruzioni idrauliche;

-saper affrontare l'analisi delle condizioni idrodinamiche di flussi di correnti in pressione o a pelo libero sia in condizioni naturali che in opere di ingegneria;

-saper progettare piani ed interventi per la mitigazione dei rischi di calamità naturali;

-saper utilizzare le principali metodologie per la stima del rischio da frana e esondazione.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

Discipline specialistiche per il Risanamento Ambientale

Conoscenza e Comprensione

Il laureato possiede conoscenze approfondite sull'impiego di metodologie per la progettazione, la realizzazione, la manutenzione e gestione di opere di ingegneria Civile ed Ambientale. In particolare, anche sulla base di eventuali percorsi formativi scelti ed a valle della scelta di una serie di esami offerti dal CdS il laureato possiede competenze specialistiche in uno o più campi tra cui, ad esempio:

-Ingegneria Sanitaria Ambientale, con riferimento alla progettazione, manutenzione e gestione di impianti per il disinquinamento, bonifiche di siti contaminati, smaltimento e trattamento dei rifiuti, valutazione di impatto ambientale, controllo della qualità dell'aria, sviluppo sostenibile, sistemi di gestione ambientale;

-Ingegneria Idraulica e Costruzioni Idrauliche, con riferimento alla progettazione, alle tecnologie per la realizzazione ed alla gestione di opere quali acquedotti e fognature.

Alla fine del corso di studi, il laureato consegue una capacità di comprensione degli aspetti ingegneristici e scientifici legati all'Ingegneria Civile ed Ambientale. Il laureato sarà capace di comprendere i diversi aspetti legati al suo settore di studio anche utilizzando testi di natura tecnica, norme e linee guida nazionali ed internazionali.

Gli strumenti didattici previsti per la acquisizione delle conoscenze e della capacità di comprensione sono le lezioni e le

esercitazioni istituzionali nell'ambito degli insegnamenti; le attività seminariali, integrative all'interno dei corsi o complementari e la partecipazione ad attività convegnistiche esterne.

Alla fine del corso di studi, il laureato consegue una capacità di comprensione degli aspetti ingegneristici e scientifici legati alla progettazione idraulica e delle infrastrutture comprendendo i diversi aspetti anche utilizzando testi di natura specialistica.

In particolare, i laureati, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite con la laurea, acquistano la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, su alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

-metodi di progettazione e verifica di reti idrauliche interne ed esterne;

-metodi di progettazione delle reti fognarie;

-criteri di progettazione delle opere d'arte nelle reti idrauliche e fognarie;

-studio delle correnti marine;

-criteri di progettazione di interventi a mare e per la difesa del litorale;

-metodi elementari per la valutazione di opzioni di intervento su di un sistema integrato di gestione dei rifiuti solidi;

-criteri di progettazione di opere di ingegneria sanitaria ambientale (depuratori, discariche, impianti di compostaggio, digestione anaerobica, etc.);

-criteri di valutazione degli impatti ambientali di opere di ingegneria, piani e programmi;

-normativa tecnica ambientali;

-criteri di progettazione e implementazione di sistemi di gestione ambientale;

-criteri per il monitoraggio della qualità ambientale;

-interventi per la bonifica dei siti contaminati.

Quanto detto sopra è in linea con l'obiettivo di apprendimento EUR-ACE "Conoscenza e comprensione".

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

Il laureato, per la natura e l'organizzazione imposta al ciclo di studi, acquisisce un significativo patrimonio di abilità di carattere "ingegneristico". In particolare, l'attività formativa ha come obiettivo una preparazione multidisciplinare, ampiamente articolata su discipline propedeutiche e metodologiche altamente professionalizzanti, che fornirà le conoscenze scientifiche e tecniche per:

-osservare, rappresentare e gestire le caratteristiche fisiche del territorio naturale e antropizzato tramite indagini in sito e remote, sviluppo di strumenti cartografici e gestione di reti di monitoraggio dei processi ambientali;

-elaborare strategie per la gestione razionale delle risorse naturali, progettare sistemi informativi per la raccolta di dati ambientali;

-identificare le problematiche proprie dei sistemi ambientali e elaborare idonee strategie di gestione mediante lo studio, l'analisi e la mappatura in aree vaste del rischio connesso ai fenomeni franosi, di alluvione e marini; porre soluzioni concrete alle problematiche di risanamento del territorio;

-operare nel settore dell'identificazione e controllo dei fenomeni di inquinamento e della scelta progettuale degli interventi impiantistici di protezione e risanamento ambientale, nel campo della gestione tecnica dei sistemi e degli impianti di disinquinamento, nella valorizzazione energetica e nel recupero di materia da rifiuti solidi e liquidi.

Inoltre per assicurare la massima capacità di adattamento alla molteplicità di profili richiesti nel mercato del lavoro si potenzierà la capacità di lavorare in gruppo, la conoscenza di lingue straniere, la disponibilità ai trasferimenti all'estero, la conoscenza informatica, la capacità di gestione interdisciplinare delle conoscenze e delle normative da adottare.

La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata negli insegnamenti previsti nelle aree disciplinari comprese nell'ambito delle diverse attività formative secondo distinte modalità e procedimenti. La capacità complessiva è verificata dagli esami finali che testano l'acquisizione sia di nozioni teoriche sia di capacità progettuali e di controllo.

In particolare il laureato sarà in grado di:

-progettazione e verifica delle reti idrauliche interne con le relative opere d'arte;

-progettazione e verifica delle reti idrauliche esterne con le relative opere d'arte;

-progettazione idraulica di serbatoi;

-progettazione e verifica di reti fognarie;

-progettare e verificare le unità di trattamento di un impianto di depurazione a servizio di insediamenti di medio-grandi dimensioni;

-pianificazione e gestione di un piano di monitoraggio e controllo della qualità ambientale;

-progettare interventi di bonifica dei siti contaminati;

-progettare interventi ed opere per la mitigazione degli impatti ambientali;

-progettare e gestire il ciclo integrato dei rifiuti solidi;

-progettare impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti solidi e liquidi.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

Con riferimento agli obiettivi di apprendimento EUR-ACE (Analisi Ingegneristica e Progettazione Ingegneristica), il laureato dovrebbe essere in grado di risolvere problemi complessi di ingegneria che possono comportare considerazioni al di fuori del proprio campo di specializzazione. L'analisi può comportare un'autonoma identificazione delle problematiche, una chiara definizione delle specifiche, l'esame dei possibili metodi di soluzione, la scelta del metodo più appropriato e la sua corretta applicazione. I laureati dovrebbero essere in grado di usare una varietà di metodi, anche avanzati, compresi l'analisi matematica, la modellazione computazionale o la sperimentazione pratica, e di riconoscere l'importanza dei vincoli sociali, sanitari e di sicurezza, ambientali e commerciali.

INGEGNERIA PER IL RISANAMENTO AMBIENTALE
INGEGNERIA PER LA DIFESA DEL SUOLO
Idrologi2.1.1.6.5
Ingegneri edili e ambientali2.2.1.6.1
Ingegneri idraulici2.2.1.6.2
Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio2.2.2.1.2
Cartografi e fotogrammetristi2.2.2.2.0
Vincenzo BELGIORNO
Michele CALVELLO
Pierluigi FURCOLO
Antonia LONGOBARDI
Vincenzo NADDEO
Luigi PETTI
Eugenio PUGLIESE CARRATELLI
Luigi RIZZO
Claudio GUARNACCIA
Giacomo DI RUOCCO
Roberta DI PACE
Dario PEDUTO
Antonio VITOLO
Salvatore VACCARO
Paolo VILLANI
Giacomo VICCIONE
Enrico SICIGNANO
Gianvittorio RIZZANO
Vincenzo PILUSO
Luigi PETTI
Bruno PALAZZO
Antonio NESTICO'
Geminiano MANCUSI
Roberto GERUNDO
Pierluigi FURCOLO
Pierfrancesco FIORE
Luciano FEO
Isidoro FASOLINO
Ciro FAELLA
Sabatino CUOMO
Leonardo CASCINI
Giulio Erberto CANTARELLA
Francesco ASCIONE
Maurizio ANGELILLO
Luigi RIZZO
Maria Nicolina PAPA
Vincenzo NADDEO
Antonia LONGOBARDI
Domenico GUIDA
Gianluigi DE MARE
Stefano DE LUCA
Michele CALVELLO
Fabio DENTALE
Roberto REALFONZO
Eugenio PUGLIESE CARRATELLI
Vincenzo BELGIORNO
Gennaro Calabrese
Leonarda Luongo
Flora Arricchiello
Catello Gargiulo
Alessandro D'Ambrosio
Vittorio Marino
Alessio Zambrano
Serena Carrelli
Carmine Petrazzuolo