INGEGNERIA CIVILE

StrutturaDIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE
Anno Accademico2017/2018
Tipo di CorsoCORSO DI LAUREA MAGISTRALE
NormativaD.M. 270/2004
Anni2
Crediti120
ClasseLM-23 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria civile

Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile (classe LM23), ha una durata di 2 anni e prevede l'acquisizione di 120 CFU. Il corso di Laurea, offerto dal Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Salerno. L'ammissione è subordinata al rispetto dei requisiti di accesso precisati nel Regolamento di accesso al Corso di Studi.

Il Corso di studi prevede percorsi diversificati articolati in tre curricula concepiti per contemperare sia l'approfondimento delle materie di base e dei principi teorici che lo sviluppo di competenze pratiche con particolare approfondimento delle discipline che caratterizzano i diversi curricula. Fra le attività formative, accanto alle lezioni teoriche, sono pertanto previste attività applicative e laboratoriali. Il Corso di studi si completa con un tirocinio formativo, svolto con il coinvolgimento di studi professionali, enti ed aziende a rilevanza nazionale ed internazionale, con i quali il Dipartimento di Ingegneria Civile ha rapporti consolidati di collaborazione e ricerca e che possono costituire preziosi contatti per l'ingegnere civile formatosi in questo Ateneo.

Per lo svolgimento delle attività applicative, sperimentali e di tirocinio il Dipartimento di Ingegneria Civile mette a disposizione degli studenti del Corso di studi un laboratorio di calcolo dotato di tutti i principali software inerenti alle applicazioni tipiche dell'ingegneria civile, una biblioteca scientifica e 7 laboratori di ricerca tematici dotati di attrezzature all'avanguardia.

Il corso di studio mira ad un approfondimento delle conoscenze principalmente nei seguenti settori:

- progettazione, analisi, realizzazione e controllo delle strutture in ambito civile e industriale;

- riabilitazione delle strutture civili ed industriali, anche con riferimento agli edifici di particolare interesse;

- progettazione, manutenzione, controllo e ripristino di opere infrastrutturali, quali strade e ponti, opere idrauliche e opere di fondazione.

Il percorso formativo prevede un primo anno di base, che privilegia l'acquisizione di conoscenze specifiche nell'ambito dell'Ingegneria civile e discipline affini, anche completando e approfondendo quanto già appreso nel corso di laurea triennale. Conoscenze specifiche in particolari settori sono poi trasmesse negli insegnamenti dedicati nel II anno del corso di studio, in modo da formare un laureato capace di muoversi con competenza nei diversi settori dell'Ingegneria civile.

Le attività didattiche del corso di laurea si svolgono presso il Campus Universitario di Fisciano, uno dei più grandi, moderni ed avanzati in Italia che offre l'opportunità di studiare in un ambiente organizzato e piacevole, immerso in un'area verde di grande estensione e pregio ambientale, dotato di ampi parcheggi gratuiti, di moderne residenze universitarie, dell'Asilo nido Aziendale di diverse strutture sportive (tra cui piscina semi olimpionica, campi di tennis e di calcetto, palestre polifunzionali, ecc.), oltre a servizi quali ufficio postale, banca, posto di polizia e presidio sanitario.

Il Campus dispone inoltre di una mensa centrale con 1.300 posti e diversi punti di ristoro ubicati nei vari plessi; dispone inoltre di aule didattiche accessibili e capienti, tutte dotate di avanzate attrezzature multimediali, laboratori didattici e scientifici, diverse aule informatiche e sale studio, una rete wi-fi a disposizione degli studenti, due biblioteche centrali, una Umanistica e una Scientifica per un totale di 850.000 unità bibliografiche, nonché l'accesso alle biblioteche on-line.

Tutte le informazioni sul corso di laurea sono disponibili al link sotto riportato.

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Il Corso di studi mira ad una integrazione delle conoscenze storico-critiche e tecnico-ingegneristiche, al fine di formare professionisti in possesso di competenze e strumenti operativi per sviluppare progettazione e funzioni di verifica e d'indirizzo dell'esecuzione nell'ambito del controllo della qualità urbanistica, architettonica, strutturale e tecnologica, sia nel settore delle nuove costruzioni che nel settore del recupero edilizio e della conservazione del patrimonio storico-artistico. La figura professionale che si intende formare è inoltre dotata di un apparato culturale tale da associare alla specifica capacità progettuale, la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità dell'opera ideata, valutando ed indirizzando con competenza la sua corretta esecuzione sotto il profilo architettonico, distributivo, funzionale, strutturale, gestionale ed economico. Una figura professionale, dunque, che – predisponendo progetti di opere, dirigendone la realizzazione e coordinando, ove necessario, altri specialisti – possa inserirsi a pieno titolo nel mercato governato dalle direttive europee per le opere di edilizia e di architettura.

L'ingegnere edile-architetto si presenta nel panorama professionale come un tecnico che, per la sua versatilità, riesce a inserirsi in molteplici attività lavorative; non a caso, le fonti ISTAT lo collocano tra le figure con più alto placement. I laureati magistrali in Ingegneria Edile-Architettura potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, tra gli altri, in Istituzioni ed Enti pubblici e privati operanti nei campi dell'architettura, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro. I laureati in Ingegneria Edile-Architettura potranno altresì proseguire il proprio percorso formativo in corsi di Dottorato di Ricerca attinenti alle discipline proprie del Corso di Studio.

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Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile, insieme al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio, ai Corsi di Laurea in Ingegneria Civile ed in Ingegneria Civile per l'Ambiente ed il Territorio e al Corso di Laurea Quinquennale a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura è gestito dal Consiglio Didattico del Dipartimento di Ingegneria Civile; si inquadra nella classe delle Lauree Magistrali in Ingegneria Civile (classe LM23) sancite dal D.M. 270/04 e dal D.M. 16 marzo 2007, che ne definiscono gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili.

Nell'Ateneo Salernitano il CdS in Ingegneria Civile è nato nell'A.A. 1998-99, quando nella Facoltà di Ingegneria è stata avviata in fase sperimentale la riforma dell'Ordinamento Universitario Nazionale.

Già nel 1972 era stato inaugurato il biennio di studi di Ingegneria presso la Facoltà di Scienze in Salerno; nel 1983, a seguito della decisione di decongestionare la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Napoli “Federico II” e considerato che molti studenti iscritti alla Facoltà di Ingegneria provenivano dalle province di Salerno e Avellino, fu istituita a Baronissi (SA) la Facoltà di Ingegneria che comprendeva due corsi di Laurea: Ingegneria delle Tecnologie Industriali e Ingegneria Civile per la Difesa dell'Ambiente e del Territorio.

Nell'A.A. 1990-91 il Corso di Laurea in Ingegneria Civile per la Difesa dell'Ambiente e del Territorio, a seguito del grande aumento degli iscritti, veniva trasformato in Corso di Laurea in Ingegneria Civile prevedendo percorsi formativi corrispondenti a tre orientamenti: Edile, Idraulica e Strutture.

Evidentemente, l'esperienza maturata su tali Corsi di Laurea, unita a quella condotta nella progettazione e nella gestione del Diploma di Laurea in Ingegneria delle Infrastrutture, attivato nell'A.A. 1992-93, è stata di prezioso aiuto nella progettazione della nuova offerta formativa che prevede sia la Laurea triennale in Ingegneria Civile che la Laurea Magistrale.

Storicamente l'ingegnere civile si presenta nel panorama professionale come un tecnico che, per la sua versatilità, riesce a inserirsi in molteplici attività lavorative; non a caso, le fonti ISTAT lo hanno sempre collocato tra le figure con più alto placement.

Il corso di studio mira ad un approfondimento delle conoscenze principalmente nei seguenti settori:

- progettazione, analisi, realizzazione e controllo delle strutture in ambito civile e industriale;

- riabilitazione delle strutture civili ed industriali, anche con riferimento agli edifici di particolare interesse;

- progettazione, manutenzione, controllo e ripristino di opere infrastrutturali, quali strade e ponti, opere idrauliche e opere di fondazione.

Il percorso formativo prevede un primo anno di base, che privilegia l'acquisizione di conoscenze specifiche nell'ambito dell'Ingegneria civile e discipline affini, anche completando e approfondendo quanto già appreso nel corso di laurea triennale. Conoscenze specifiche in particolari settori sono poi trasmesse negli insegnamenti dedicati nel II anno del corso di studio, in modo da formare un laureato capace di muoversi con competenza nei diversi settori dell'Ingegneria civile.

Recentemente la Rete Europea per l'Accreditamento dei Corsi di Studio in Ingegneria (ENAEE) ha certificato la qualità, secondo lo standard Europeo EUR-ACE, di questo corso di studi. Tale riconoscimento pone l'Università di Salerno come unico Ateneo del Centro-Sud ad avere ottenuto l'accreditamento per l'alta qualità degli studi.

L'accreditamento EUR-ACE definisce una serie di standard che permettono di identificare l'alta qualità degli studi di Ingegneria in Europa e nel mondo. L'accreditamento EUR-ACE, unito ai recenti risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2004-2010), conferma l'elevato livello della didattica e della ricerca effettuata dai docenti del Corso di Studi.

Possono iscriversi al corso di Laurea Magistrale i laureati della classe L-7 (classe 8 ex D.M. 509/99).

I laureati in classi diverse possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale se hanno maturato, al momento dell'iscrizione, 45 CFU nei Settori Scientifico Disciplinari di base e 80 CFU caratterizzanti previsti dalla classe L-7.

Per l'immatricolazione alla laurea magistrale gli studenti dovranno dimostrare di essere in grado di utilizzare la lingua inglese fluentemente, in forma scritta e orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

I requisiti curriculari sono dettagliati nel regolamento didattico del corso, ove sono,altresì, indicate le modalità di verifica dell'adeguata preparazione personale nonché della conoscenza della lingua inglese.

L'Ateneo promuove diverse manifestazioni di orientamento in ingresso organizzate ogni anno dal Centro di Ateneo per l'Orientamento e il Tutorato (CAOT) che coinvolgono tutti i corsi di studio dell'Ateneo e sono destinate anche ai potenziali futuri studenti della laurea magistrale in Ingegneria Civile.

Studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento possono usufruire dei molteplici servizi garantiti dal Servizio Disabilità e Disturbi Specifici di Apprendimento, attivato ai sensi della legge 17/99 e legge 170/2010, afferente all'Ufficio Diritto allo Studio e coordinato dal Delegato del Rettore per la disabilità. Il Servizio effettua colloqui individuali di analisi dei bisogni con gli studenti in presenza o a distanza; un'equipe di figure professionali fornisce informazioni e consulenza sui servizi loro dedicati, sulle richieste di ausili durante lo svolgimento delle prove di accesso, sulle agevolazioni economiche, e sull'accessibilità ai luoghi dell'Ateneo.

Per maggiori informazioni: http://www.disabilidsa.unisa.it/

Il Consiglio Didattico del Dipartimento di Ingegneria Civile partecipa alle attività del CAOT mediante la Commissione "Orientamento e Tutorato". Al fine di utilizzare efficacemente le limitate risorse di docenti disponibili per l'orientamento, la Commissione ha anche inteso programmare degli incontri con gli allievi del terzo anno dei Corsi di Laurea per presentare l'offerta formativa del DICiv relativamente ai Corsi di Laurea Magistrale. Inoltre sono state programmate numerose visite di allievi ingegneri presso i laboratori del DICiv.

Maggiori informazioni sono disponibili al link di seguito indicato.

La prova finale consiste nella presentazione e discussione, in seduta pubblica dinanzi ad apposita commissione, di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori.

L'elaborato, di carattere prevalentemente teorico/sperimentale con possibili ricadute progettuali/realizzative, deve essere sviluppato nell'ambito delle discipline del corso di laurea e dimostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.

L'argomento della prova finale può essere collegato ad una attività di stage o di tirocinio.

La valutazione conclusiva tiene conto dell'intera carriera dello studente all'interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi, del contenuto della tesi e della sua esposizione, e di ogni altro elemento ritenuto rilevante.

Il contenuto e le modalità di svolgimento della prova finale e i criteri di attribuzione del voto finale sono specificati nel Regolamento didattico del corso di studio.

Ingegnere Civile

Funzione nel contesto lavorativo

Il CdS intende formare una figura professionale che sia in grado di operare con autonomia ed all’interno di gruppi di lavoro anche in posizioni di coordinamento in uno degli ambiti di tradizionale competenza per l’Ingegneria Civile (progettazione architettonica, progettazione di strutture ed infrastrutture, progettazione e gestione di opere idrauliche, progettazione di sistemi di trasporto).

La preparazione fornita permette all’Ingegnere civile magistrale di operare ai più alti livelli nella libera professione, nel mondo industriale e nelle imprese, nella pubblica amministrazione, anche a livello internazionale. Tale preparazione consente, tra l’altro, al laureato magistrale in Ingegneria Civile di accedere con profitto al terzo livello di formazione in una Scuola di dottorato.

Competenze associate alla Funzione

In relazione alle funzioni che il laureato magistrale in Ingegneria Civile potrà sviluppare nei diversi contesti lavorativi in cui potrà essere inserito, le competenze che verranno acquisite nel Corso di Studi si possono sintetizzare come segue:

- competenze nell’ambito della progettazione, analisi, realizzazione e controllo delle strutture in ambito civile e industriale;

- competenze nell’ambito della riabilitazione delle strutture civili ed industriali, anche con riferimento agli edifici di particolare interesse;

- competenze nella progettazione, manutenzione, controllo e ripristino di opere infrastrutturali, quali strade e ponti, opere idrauliche e opere di fondazione.

In particolare è capace di applicare le conoscenze acquisiste nel Corso di Studi per:

- progettare sistemi complessi, integrando soluzioni, basate su tecnologie diverse;

- articolare studi, anche di elevata complessità, tesi a valutare il rapporto costo/benefici, raffrontando diverse soluzioni ad un dato problema;

- aggiornare le proprie conoscenze rispetto allo stato dell'arte della tecnologia nel settore civile, con particolare riferimento agli ambiti della Geotecnica e delle Strutture;

- comunicare e trasferire le proprie conoscenze tecniche al proprio gruppo di lavoro;

- rapportare la realizzazione di sistemi alle normative vigenti, verificando il rispetto dei vincoli di legge.

Sbocchi Professionali

Gli sbocchi occupazionali sono legati a quegli ambiti lavorativi in cui si progettano e sviluppano prodotti e sistemi nell'ambito Civile, ovvero:

- Uffici Tecnici di Enti pubblici (Comuni, Province, Regioni);

- società di costruzioni;

- studi professionali e società di ingegneria;

- laboratori di prove su materiali;

Inoltre, va considerato come possibile sbocco lavorativo la libera attività professionale per il cui esercizio, essendo richiesta l'iscrizione all'albo professionale degli ingegneri, è necessario il superamento dell'esame di stato.

PROGETTAZIONE STRUTTURALE E GEOTECNICA

Conoscenza e Comprensione

Il laureato possiede conoscenze approfondite sull'impiego di metodologie per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di strutture ed infrastrutture. In particolare, il laureato possiede conoscenze specialistiche in:

- Ingegneria Geotecnica, con riferimento alle metodologie di indagine dei terreni, alle tecniche di analisi del loro comportamento ed alle tipologie di opere relative alle fondazioni di strutture o necessarie per la difesa del suolo;

- Ingegneria delle Strutture, con riferimento ai concetti teorici avanzati nella meccanica dei solidi e delle strutture, ed alla loro pratica applicazione nella realizzazione di strutture con particolare riferimento alle zone sismiche.

In dettaglio, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite nel primo ciclo con la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, vengono sviluppati alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

- proprietà fisiche e meccaniche dei principali materiali strutturali sia tradizionali che innovativi;

- analisi delle sollecitazioni di telai in campo lineare;

- progetto e verifica delle strutture in calcestruzzo armato, ordinario e precompresso, e di strutture in acciaio secondo il Metodo Semiprobabilistico agli Stati Limite;

- Normativa Tecnica per le Costruzioni in ambito nazionale ed europeo con particolare attenzione agli aspetti dell'ingegneria sismica;

- definizione teorica e determinazione sperimentale delle caratteristiche meccaniche delle terre;

- teorie fondamentali per la determinazione del carico limite del complesso fondazione-terreno.

- valutazione dei costi associati alla manutenzione e alla realizzazione di opere strutturali e geotecniche.

Quanto detto sopra è in linea con l'obiettivo di apprendimento EUR-ACE "Conoscenza e comprensione".

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

I risultati di apprendimento attesi possono essere così sintetizzati:

- saper dimensionare, progettare e gestire dal punto di vista strutturale edifici civili con struttura in c.a., acciaio o composta acciaio-calcestruzzo di medie e grandi dimensioni in zona sismica;

- saper affrontare l'analisi delle condizioni statiche di edifici esistenti e la progettazione degli interventi di miglioramento o adeguamento sismico;

- saper progettare nuove strutture o adeguare strutture esistenti mediante l'impiego di materiali innovativi;

- saper applicare le conoscenze acquisite nel dimensionamento, progettazione e verifica di strutture speciali quali serbatoi, ponti;

- saper progettare le strutture di fondazione sia superficiali che profonde di edifici civili di medio-grandi dimensioni;

- saper utilizzare le principali metodologie per verificare la stabilità di pendii e progettare le opere di sostegno;

- redazione di elaborati estimativi relativi alla valutazione dei costi di opere strutturali e geotecniche.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

PROGETTAZIONE IDRAULICA-INFRASTRUTTURALE

Conoscenza e Comprensione

Il laureato possiede conoscenze approfondite sull'impiego di metodologie per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di opere di ingegneria idraulica ed infrastrutturale. In particolare, il laureato possiede conoscenze specialistiche in uno o più campi tra cui:

- Ingegneria Idraulica e Costruzioni Idrauliche, con riferimento ai criteri di progettazione, alla realizzazione ed alla gestione di opere quali acquedotti e fognature;

- Ingegneria Marittima, con riferimento alle opere portuali e alle opere per la protezione dei litorali.

In particolare, i laureati, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite con la laurea, acquistano la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, su alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

- metodi di progettazione e verifica di reti idrauliche interne ed esterne;

- metodi di progettazione delle reti fognarie;

- progettazione delle opere d'arte nelle reti idrauliche e fognarie;

Quanto detto sopra è in linea con l'obiettivo di apprendimento EUR-ACE "Conoscenza e comprensione".

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

In particolare il laureato sarà in grado di:

- dimensionare, progettare e gestire opere di natura idraulica (acquedotti, reti di distribuzione, fognature, ecc.);

- dimensionare, progettare e gestire opere di ingegneria marittima.

La capacità di applicare conoscenza e comprensione è verificata negli insegnamenti previsti nelle aree disciplinari comprese nell'ambito delle diverse attività formative secondo distinte modalità e procedimenti.

I laureati in definitiva, acquisendo la capacità di risolvere problemi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alla progettazione, saranno in grado, alla fine del corso di studio, di progettare e sostenere argomentazioni sulle soluzioni tecniche adottate con riferimento ai seguenti aspetti:

- progettazione e verifica delle reti idrauliche interne con le relative opere d'arte;

- progettazione e verifica delle reti idrauliche esterne con le relative opere d'arte;

- progettazione idraulica di serbatoi;

- progettazione e verifica di reti fognarie;

- progettare e verificare le unità di trattamento di un impianto di depurazione a servizio di insediamenti di medio-grandi dimensioni.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

PROGETTAZIONE DI SISTEMI E INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO

Conoscenza e Comprensione

Il laureato possiede conoscenze approfondite sull'impiego di metodologie per la pianificazione di interventi su di un sistema di trasporto e per la progettazione, realizzazione e manutenzione delle componenti funzionali (organizzative), infrastrutturali, e gestionali di un sistema di trasporto.

In particolare, il laureato possiede conoscenze specialistiche in uno o più campi tra cui:

- Ingegneria dei Trasporti e Stradale, con riferimento ai metodi per la pianificazione e la progettazione delle infrastrutture (stradali, ferroviarie, marittime, aeroportuali), dei servizi di trasporto (terrestre, aereo, marittimo) e delle componenti organizzative (regolazione delle intersezioni, sensi di marcia, politiche di gestione della domanda) che ne rappresentano la pratica realizzazione.

- Ingegneria Infrastrutturale, con riferimento alla progettazione ed esecuzione di strutture speciali e ponti a servizio delle infrastrutture di trasporto.

Alla fine del corso di studi, il laureato consegue una capacità di comprensione degli aspetti ingegneristici e scientifici legati a:

- Il dimensionamento delle caratteristiche geometrico-funzionali delle infrastrutture e dei servizi di trasporto;

- la progettazione delle infrastrutture civili, il tutto comprendendo i diversi aspetti anche utilizzando testi di natura specialistica.

In particolare, i laureati, estendendo e rafforzando le conoscenze acquisite con la laurea, acquistano la capacità di elaborare e/o applicare idee originali, spesso in un contesto di ricerca, su alcuni temi di avanguardia nei seguenti campi:

- processi di pianificazione (tattica e strategica) di interventi su di un sistema di trasporto;

- metodi per la simulazione delle componenti di un sistema di trasporto;

- metodi per la progettazione delle componenti di un sistema di trasporto;

- metodi per la valutazione di opzioni di intervento su di un sistema di trasporto;

- metodi di progetto e di realizzazione di una infrastruttura stradale;

- normativa da impiegare nella progettazione asse stradale;

- conoscenza delle metodologie per la valutazione dei costi associati alla manutenzione e alla realizzazione di strutture e infrastrutture.

- progettazione strutturale di infrastrutture di trasporto con struttura in c.a., acciaio o composta acciaio-calcestruzzo di medie e grandi dimensioni in zona sismica;

- progettazione e verifica di strutture speciali quali serbatoi e ponti;

Quanto detto sopra è in linea con l'obiettivo di apprendimento EUR-ACE "Conoscenza e comprensione".

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

I laureati, acquisendo la capacità di risolvere problemi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi (o interdisciplinari) connessi alla progettazione delle infrastrutture ed alla progettazione dei servizi di trasporto, saranno in grado, alla fine del corso di studio, di progettare e sostenere argomentazioni sulle soluzioni tecniche adottate con riferimento ai seguenti aspetti:

- strutturare un documento di pianificazione dei trasporti alla scala tattica e strategica;

- pianificazione e progettazione delle caratteristiche funzionali (organizzative) di un sistema di trasporto (stradale, collettivo, aereo, marittimo);

- simulazione del funzionamento di un sistema di trasporto;

- progettazione delle componenti organizzative di un sistema di trasporto stradale (intersezioni, sensi di marcia, parcheggi, politiche della sosta, politiche di gestione della domanda di mobilità, sistemi intelligenti di trasporto - ITS, sistemi di informazione allutenza - ATIS);

- progettazione delle componenti organizzative di un sistema di trasporto collettivo (linee, percorsi, frequenza del servizio, orario, sistemi di informazione allutenza);

- progettazione delle componenti di terminali merci;

- stima degli impatti sulleco-sistema;

- valutazione e scelta tra opzioni alternative di intervento su di un sistema di trasporto;

- progettazione degli elementi fondamentali di un'infrastruttura di trasporto (con particolare riferimento alle strade);

- interpretazione e applicazione delle prescrizioni normative relative alla progettazione stradale.

- progettazione strutturale di infrastrutture di trasporto con struttura in c.a., acciaio o composta acciaio-calcestruzzo di medie e grandi dimensioni in zona sismica;

- progettazione e verifica di strutture speciali quali serbatoi e ponti.

Quanto detto sopra è coerente con gli obiettivi di apprendimento EUR-ACE denominati "Analisi ingegneristica" e "Progettazione ingegneristica".

INGEGNERIA STRUTTURALE E GEOTECNICA
INGEGNERIA DEI TRASPORTI
INGEGNERIA IDRAULICA
Ingegneri edili e ambientali2.2.1.6.1
Ingegneri idraulici2.2.1.6.2
Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze ingegneristiche civili e dell’architettura2.6.2.3.1
Valentino Paolo BERARDI
Giulio Erberto CANTARELLA
Sabatino CUOMO
Geminiano MANCUSI
Enzo MARTINELLI
Rosario MONTUORI
Antonio NESTICO'
Dario PEDUTO
Vincenzo PILUSO
Gianvittorio RIZZANO
Francesco ASCIONE
Roberta DI PACE
Dario PEDUTO
Giacomo DI RUOCCO
Claudio GUARNACCIA
Salvatore VACCARO
Antonio VITOLO
Antonia LONGOBARDI
Vincenzo NADDEO
Sabatino CUOMO
Rosario MONTUORI
Luigi PETTI
Maria Nicolina PAPA
Paolo VILLANI
Settimio FERLISI
Eugenio PUGLIESE CARRATELLI
Leonardo CASCINI
Gianvittorio RIZZANO
Vittorio BOVOLIN
Antonio NESTICO'
Enzo MARTINELLI
Geminiano MANCUSI
Vincenzo BELGIORNO
Pierluigi FURCOLO
Francesco ASCIONE
Ciro FAELLA
Vincenzo PILUSO
Giulio Erberto CANTARELLA
Ciro CALIENDO
Giacomo VICCIONE
Valentino Paolo BERARDI
Gennaro Calabrese
Leonarda Luongo
Flora Arricchiello
Catello Gargiulo
Alessandro D'Ambrosio
Vittorio Marino
Alessio Zambrano
Serena Carrelli
Carmine Petrazzuolo