MEDICINA E CHIRURGIA

StrutturaDIPARTIMENTO DI MEDICINA, CHIRURGIA E ODONTOIATRIA "SCUOLA MEDICA SALERNITANA"
Anno Accademico2017/2018
Tipo di CorsoCORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DI 6 ANNI
NormativaD.M. 270/2004
Anni6
Crediti360
ClasseLM-41 - Classe delle lauree magistrali in Medicina e chirurgia

Salerno era stata sede dell'antica Scuola medica salernitana, in seguito università, chiusa nel 1811 sotto Gioacchino Murat. Il 18 ottobre 2005, con la firma del protocollo d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, vengono gettate le basi per l'istituzione della Facoltà di Medicina e Chirurgia . La nascita di questa nuova facoltà viene considerata come una tappa di grande importanza per l'ateneo, viste le antichissime tradizioni che la città di Salerno può vantare con la Scuola medica salernitana. La facoltà di Medicina ha visto l'inizio definitivo delle attività nell'anno accademico 2006/2007. Il 31 Gennaio 2013 è stato firmato dal Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Mario Monti, il decreto per l'istituzione dell'Azienda universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona - Scuola Medica Salernitana”. La Facoltà di Medicina e Chirurgia è localizzata nei pressi dell'uscita di Lancusi del Raccordo autostradale 2, nel territorio comunale di Baronissi, nella zona commerciale della frazione Sava. Il Corso di laurea Magistrale a Ciclo Unico in Medicina e Chirurgia ha come suo obiettivo primario la formazione professionale ed umana che possa consentire al futuro medico di operare nell'interesse della salute del paziente. Il Corso di Studio ha l'obiettivo di stimolare l'attitudine al ragionamento per risolvere i problemi sanitari dal punto di vista preventivo, clinico-diagnostico, terapeutico e riabilitativo nonché di insegnare le norme deontologiche di comportamento per indurre nel futuro medico lo spirito di servizio e l'attitudine alla collaborazione non solo con gli altri medici ma con tutte le diverse figure professionali che animano l'attuale mondo delle attività sanitarie e, con le quali, sarà chiamato a confrontarsi.

Il Corso di laurea è a numero programmato nazionale. Coloro che vogliono iscriversi devono superare una prova di ammissione che si svolge nella stessa data presso ogni Ateneo italiano. La prova, predisposta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, è di contenuto identico sul territorio nazionale e consiste nella soluzione di quesiti a risposta multipla, su argomenti di Cultura generale e ragionamento logico, Biologia, Chimica, Fisica e Matematica.

I laureati nel Corso di laurea in Medicina e Chirurgia, dopo aver superato l'esame di Stato per l'abilitazione alla professione, potranno svolgere l'attività di medico-chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio-medici. La laurea in Medicina e Chirurgia consente la partecipazione ai concorsi per l'accesso alle Scuole di specializzazione, a master di II livello e a numerosi Dottorati di ricerca di area biomedica.

L'attività didattica del Corso di Studi si svolge per la parte preclinica presso il Campus Universitario di Baronissi che dispone di numerose aule e di ampi spazi attrezzati per le esercitazioni di laboratorio, sale studio e una biblioteca. L'attività didattica clinica e le attività formative professionalizzanti si svolgono presso le strutture assistenziali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Il Corso dura sei anni, ciascuno articolato in due semestri, per un totale di 360 CFU, e prevede attività didattica formale (lezioni, seminari); corsi integrati con attività non formale (lavoro di gruppi, esercitazioni, didattica tutoriale a piccoli gruppi); attività formative professionalizzanti nei vari campi medico-chirurgici che si svolgono in prevalenza presso le strutture assistenziali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno; attività elettive (partecipazioni a congressi, corsi teorico pratici) liberamente scelte dallo studente e una prova finale.

II Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia è a numero programmato nazionale ai sensi di legge.

Per essere ammessi al corso di laurea è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.

E' necessario altresì il possesso delle conoscenze e competenze definite annualmente dal decreto ministeriale recante la disciplina della prova di ammissione e pubblicate nel bando di concorso.

Il numero dei posti assegnati, la data della prova di ammissione, il contenuto e le modalità di svolgimento della selezione vengono determinati annualmente con Decreto del MIUR e sono riportati nel bando di ammissione.

Il Regolamento didattico del corso di studio specifica i criteri per l'attribuzione di eventuali debiti formativi e le relative modalità di recupero nel primo anno di corso.

L'Ateneo promuove diverse manifestazioni di orientamento in ingresso organizzate ogni anno dal Centro di Ateneo per l'Orientamento e il Tutorato (CAOT) che coinvolgono tutti i corsi di studio dell'Ateneo e sono destinate ai potenziali futuri studenti:

- UNISAOrienta, che si svolge nei mesi di febbraio/marzo ha l'obiettivo di avvicinare i giovani in procinto di scegliere il futuro percorso di studio alla realtà universitaria e di offrire strumenti atti a favorire una scelta motivata e consapevole del percorso di studio. Nell'arco di diverse giornate, organizzate in sinergia con i Dipartimenti e con i corsi di studio dell'Ateneo, docenti universitari svolgono seminari di orientamento, finalizzati, in particolare, ad illustrare i requisiti di ammissione, gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali di tutti i Corsi di studio attivi presso l'Università degli Studi di Salerno.

- Future matricole in Campus – Visita guidata ai luoghi e alle risorse per lo studio”, finalizzata ad offrire agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore la possibilità di trascorrere un'intera giornata nel contesto universitario e di visitare le strutture ed i servizi attivi nel Campus di Fisciano.

Studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento possono usufruire dei molteplici servizi garantiti dal Servizio Disabilità e Disturbi Specifici di Apprendimento, attivato ai sensi della legge 17/99 e legge 170/2010, afferente all'Ufficio Diritto allo Studio e coordinato dal Delegato del Rettore per la disabilità. Il Servizio effettua colloqui individuali di analisi dei bisogni con gli studenti in presenza o a distanza; un'equipe di figure professionali fornisce informazioni e consulenza sui servizi loro dedicati, sulle richieste di ausili durante lo svolgimento delle prove di accesso, sulle agevolazioni economiche, e sull'accessibilità ai luoghi dell'Ateneo.

Per maggiori informazioni: http://www.disabilidsa.unisa.it/”

Il CdS si avvale di una Commissione per le Attività di Orientamento costituita dai seguenti docenti:

Ettore Cassandro Presidente

Antonello Crisci Componente

Vincenzo Pilone Componente

La Commissione ha il compito di coordinare insieme il CAOT le modalità organizzative e gli interventi che verranno realizzati e di esaminare i dati ed i risultati relativi al servizio svolto attraverso l''esame dei giudizi raccolti attraverso questionari di soddisfazione

Il titolo di studio è conferito previo superamento di una prova finale. Per poter sostenere la prova finale lo studente deve aver acquisito tutti i crediti previsti dall'ordinamento del corso meno quelli assegnati alla prova finale.

La prova finale ha carattere di lavoro originale, svolto sotto la guida di un relatore, e costituisce una rilevante attività formativa del percorso di studio, comprensiva dello svolgimento di una significativa esperienza di lavoro, definita"Internato di Laurea", e nel lavoro necessario alla preparazione della tesi.

La valutazione conclusiva tiene conto dell'intera carriera dello studente all'interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi, del contenuto della tesi e della sua esposizione, e di ogni altro elemento ritenuto rilevante.

La valutazione della prova finale è in cento decimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento della prova è sessantasei centodecimi. Lo svolgimento della prova finale e la proclamazione del risultato finale sono pubblici.

Il contenuto e le modalità di svolgimento della prova finale e i criteri di attribuzione del voto sono specificati nel Regolamento didattico del corso di studio.

Medico Generico

Funzione nel contesto lavorativo

Le funzioni del Laureato in Medicina e Chirurgia nel contesto di lavoro consistono nel:

•Curare il paziente e prescrivere terapie e farmaci

•Interpretare i risultati di analisi o accertamenti e/o fare diagnosi

•Visitare il paziente in ambulatorio

•Supportare emotivamente e psicologicamente il paziente

•Fare prevenzione (ovvero educazione sanitaria, screening, sistemi di controllo delle patologie, azione sulle patologie cronico - degenerative, ecc.)

•Prescrivere terapie e farmaci

•Prescrivere visite specialistiche e/o esami di laboratorio

visitare il paziente a domicilio

•Fornire assistenza sanitaria (ovvero domiciliare integrata, carceraria, ecc...)

•Svolgere consulti con medici ospedalieri o centri medici

•Curare i rapporti con il paziente (essere disponibili, ascoltarlo, ecc...)

•Informare e consigliare il paziente

•Rilasciare certificati (ovvero di malattia, di idoneità sportiva non agonistica, di riammissione a scuola, ecc...)

•Proporre ricoveri ospedalieri

•Gestire la prescrizione di farmaci per terapie croniche

•Osservare il decorso della malattia

•Prestare cure di pronto soccorso

•Progettare e revisionare piani di intervento

•Svolgere attività di guardia medica

•Visitare i pazienti delle case di riposo

Competenze associate alla Funzione

I Laureati in Medicina e Chirurgia svolgono l'attività di medico chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e biomedici con le seguenti competenze :

•Medico generico

•Medico ospedaliero

•Medico per interventi d'Urgenza

•Ufficiale sanitario

•Medico di bordo

Sbocchi Professionali

Il Laureato in Medicina e Chirurgia accede, successivamente alla Laurea, a Scuole di Specializzazione afferenti alle aree mediche, chirurgiche e dei servizi clinici che hanno lo scopo di formare medici specialisti. Le Scuole di Specializzazione, di tipologia e durata conforme alle direttive dell'Unione Europea, sono attivate per specifiche esigenze del Servizio Sanitario Nazionale ed il titolo di specialista nel settore prescelto rappresenta un prerequisito essenziale per l'inserimento nel mondo del lavoro sia in ambito pubblico che privato.

Area Generica

Conoscenza e Comprensione

Conoscenza e capacità di comprensione (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING)

I laureati devono avere conoscenze e capacità di comprensione tali da saper descrivere e correlare fra di loro gli aspetti fondamentali della struttura biomolecolare, macro e microscopica, delle funzioni e dei processi patologici, nonché dei principali quadri di malattia dell’essere umano. Devono dimostrare comprensione dei principi e capacità di argomentazione quanto alla natura sociale ed economica nonché ai fondamenti etici dell’agire umano e professionale in relazione ai temi della salute e della malattia.

• A tale proposito, i laureati:

• sapranno correlare la struttura e la funzionalità normale dell'organismo come complesso di sistemi biologici in continuo adattamento, interpretando le anomalie morfo-funzionali che si riscontrano nelle diverse malattie

• sapranno individuare il comportamento umano normale e anormale, essendo in grado di indicare i determinanti e i principali fattori di rischio della salute e della malattia e dell'interazione tra l’ essere umano ed il suo ambiente fisico e sociale con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione.

• sapranno descrivere i fondamentali meccanismi molecolari, cellulari, biochimici e fisiologici che mantengono l'omeostasi dell'organismo, sapendo descrivere il ciclo vitale dell' essere umano e gli effetti della crescita, dello sviluppo e dell'invecchiamento sull'individuo, sulla famiglia e sulla comunità con attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione.

• sapranno illustrare l'origine e la storia naturale delle malattie acute e croniche, avendo le conoscenze essenziali relative alla patologia, alla fisiopatologia, all'epidemiologia, all'economia sanitaria e ai principi del management della salute. Essi avranno anche una buona comprensione dei meccanismi che determinano l'equità all'accesso delle cure sanitarie, l'efficacia e la qualità delle cure stesse in relazione anche alle differenze di sesso/genere esistenti.

• saranno in grado di correlare i principi dell'azione dei farmaci con le loro indicazioni, ponendo attenzione alle differenze di sesso/genere e di popolazione, e descrivere i principali interventi di diagnostica strumentale, terapeutici chirurgici e fisici, psicologici, sociali e di altro genere, nella malattia acuta e cronica, nella riabilitazione, nella prevenzione e nelle cure di fine vita.

• sapranno elencare e discutere i principali determinanti della salute e della malattia, quali lo stile di vita, i fattori genetici, demografici, di genere, ambientali, socio-economici, psicologici e culturali nel complesso della popolazione. Tali conoscenze saranno correlate allo stato della salute internazionale ed all'impatto su di essa della globalizzazione.

• sapranno discutere gli elementi essenziali della professionalità, compresi i principi morali ed etici e le responsabilità legali che sono alla base della professione.

• Le conoscenze sopraelencate sono acquisite mediante la partecipazione a lezioni frontali, laboratori, esercitazioni e tirocini clinici e verificate per il tramite sia di colloqui orali, sia di prove scritte Capacità di applicare conoscenza e comprensione I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze alla comprensione e risoluzione dei problemi di salute dei singoli, con attenzione alla specificità di genere, dei gruppi e delle popolazioni, attinenti anche a tematiche nuove, inserite in contesti ampi e interdisciplinari.

Capacità di applicare Conoscenza e Comprensione

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (APPLYING KNOWLEDGE AND

UNDERSTANDING)

I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze alla comprensione e risoluzione dei problemi di salute dei singoli, con attenzione alla specificità di genere, dei gruppi e delle popolazioni, attinenti anche a tematiche nuove, inserite in contesti ampi e interdisciplinari. Le competenze cliniche devono essere rivolte ad affrontare la complessità dei problemi di salute della popolazione, dei gruppi sociali e del singolo paziente, complessità che si caratterizza nelle dimensioni anagrafiche, di pluripatologia e di intreccio fra determinanti biologici, socio-culturali e genere-specifici. Le competenze cliniche devono essere rivolte ad affrontare la complessità dei problemi di salute della popolazione, dei gruppi sociali e del singolo paziente, complessità che si caratterizza nelle dimensioni anagrafiche, di pluripatologia e di intreccio fra determinanti biologici, socio-culturali e genere-specifici.

1. saranno in grado di raccogliere correttamente una storia clinica, completa degli aspetti sociali, ed effettuare un esame dello stato fisico e mentale. Essi sapranno applicare i principi del ragionamento clinico, sapendo eseguire le procedure diagnostiche e tecniche di base, analizzarne ed interpretarne i risultati, allo scopo di definire correttamente la natura di un problema, applicando correttamente le strategie diagnostiche e terapeutiche adeguate anche in base alle conoscenze acquisite dalla medicina di genere;

2. saranno in grado di stabilire le diagnosi e le terapie nel singolo paziente, anche in considerazione delle differenze genere-specifiche, riconoscendo ogni condizione che ne metta in pericolo imminente la vita, sapendo gestire correttamente e in autonomia le urgenze mediche più comuni.

3. saranno i grado di curare le malattie e prendersi cura dei pazienti in maniera efficace, efficiente ed etica, promuovendo la salute ed evitando la malattia, ottemperando all'obbligo morale di fornire cure mediche nelle fasi terminali della vita, comprese le terapie palliative dei sintomi e del dolore;

4. sapranno intraprendere adeguate azioni preventive e protettive nei confronti delle malattie, mantenendo e promuovendo la salute del singolo individuo, della famiglia e della comunità. Essi faranno riferimento all'organizzazione di base dei sistemi sanitari, che include le politiche, l'organizzazione, il finanziamento, le misure restrittive sui costi e i principi di management efficiente nella corretta erogazione delle cure sanitarie. Saranno pertanto in grado di usare correttamente, nelle decisioni sulla salute, i dati di sorveglianza locali, regionali e nazionali della demografia e dell'epidemiologia;

5. sapranno rispettare i valori professionali che includono eccellenza, altruismo, responsabilità, compassione, empatia, attendibilità, onestà e integrità, e l'impegno a seguire metodi scientifici, mantenendo buone relazioni con il paziente e la sua famiglia, a salvaguardia del benessere, della diversità culturale e dell'autonomia del paziente stesso;

6. sapranno applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dalle differenze etniche o genere-specifiche, dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche. Essi rispetteranno i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione con loro Il processo di acquisizione di una larga parte di queste conoscenze è determinato e verificato durante lo svolgimento di un’intensa attività di tirocinio clinico

Il raggiungimento di questi obiettivi avverrà attraverso la frequenza alle attività formative di base, caratterizzanti e affini, organizzate in "corsi integrati specifici" tali da garantire la visione unitaria e interdisciplinare degli obiettivi didattici stessi. Le forme didattiche previste comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà inoltre dei moderni strumenti didattici, costituiti dal sistema tutoriale, dal trigger clinico, dal problem oriented learning, dall'experiencial learning, dal problem solving, dal decision making. Saranno utilizzati in maniera preponderante docenti tutori che collaborano al processo formativo dello studente con funzioni di facilitazione all'apprendimento (tutori di area) e di supporto (tutori personali) agli studenti

Come regola generale valida per tutti i corsi integrati, le valutazioni formali si baseranno su prove scritte o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite.

Medici generici2.4.1.1.0
Giovanni NASSA
Stefano PEPE
Marcello PERSICO
Ornella PIAZZA
Vincenzo PILONE
Michela PORCELLI
Annibale Alessandro PUCA
Alessandro PUZZIELLO
Paolo REMONDELLI
Giancarlo ACCARINO
Vincenzo ALTIERI
Maurizio BIFULCO
Ettore CASSANDRO
Massimo CIRILLO
Giangennaro COPPOLA
Antonio CORTESE
Vincenzo Giuseppe DI CRESCENZO
Silvano ESPOSITO
Amelia FILIPPELLI
Silvestro FORMISANO
Gennaro GALASSO
Alfredo GARZI
Guido IACCARINO
Severino IESU
Viviana IZZO
Domenico LOMBARDI
Adriano MAGLI
Mario MASARONE
Palmiero MONTELEONE
Francesca RIZZO
Nicola ROSA
Francesco Antonio SALZANO
Roberta TARALLO
Massimo TRIGGIANI
Marie Francoise TRIPODI
Maria Caterina TURCO
Pietro VAJRO
Alessandro VATRELLA
Carmine VECCHIONE
Alessandro WEISZ
Pio ZEPPA
Maria Teresa RUMOLO
Rossella DE ROSA
Domenico CIOTTA
Enrica ESPOSITO
Tiziana COSTAGLIOLA
Gabriella SERLENGA
Rocco GIANNOTI
Laura DI MICHELE
Silvestro TINELLI
Margherita SIRIGNANO
Federica D'AGOSTINO
Antonella CIANCI
Rosanna RECUPERO
Dario ESPOSITO
Mario PASSARO
Anna Pia DELLI BOVI
Carmine IZZO
Alessia REGA
Roberta TARALLO
Sebastiano LEONE
Maddalena DE BERNARDO
Valeria CONTI
Michele CICCARELLI
Alessandro WEISZ
Carmine VECCHIONE
Alessandro VATRELLA
Maria Caterina TURCO
Cristiana STELLATO
Carmine SELLERI
Paolo REMONDELLI
Nicola ROSA
Annibale Alessandro PUCA
Rosanna MARTINELLI
Adriano MAGLI
Nicola MAFFULLI
Domenico LOMBARDI
Viviana IZZO
Guido IACCARINO
Amelia FILIPPELLI
Fabrizio ESPOSITO
Massimo CIRILLO
Carolina CIACCI
Ettore CASSANDRO
Vincenzo CASOLARO
Giovanni BOCCIA
Maurizio BIFULCO
Paolo BARONE
Fabrizio BARONE
Vincenzo ALTIERI
Vincenzo PILONE
Ornella PIAZZA
Maria Teresa PELLECCHIA
Stefania Lucia NORI
Giuseppe MATARESE
Renzo MANARA
Paola IOVINO
Giorgio IACONETTA
Maurizio GUIDA
Alfredo GARZI
Vincenzo Giuseppe DI CRESCENZO
Francesco DE CARO
Antonio CORTESE
Massimo AMATO
Francesco ROZZA
Sergio BRONGO
Marie Francoise TRIPODI
Giuseppina CERSOSIMO
Giulia SAVARESE
Felice CORONA
Carmine Secondulfo
Elio Donnarumma
Biagio Donnarumma
Niccolo' Attianese
Beatrice Marcelli Graziosi
Andrea Pintore
Giuseppe Verolino
Carmen Fasolino
Alessandro Carini
Martina Patrone
Antonello Curcio
Adriano Maciej Strzalkowski