TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA

Scienze della Comunicazione TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA

0312200030
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE, SOCIALI E DELLA COMUNICAZIONE
CORSO DI LAUREA
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
2013/2014



OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 2
ANNO ORDINAMENTO 2011
SECONDO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
960LEZIONE
Obiettivi
IL CORSO INTENDE FORNIRE LE CONOSCENZE TEORICHE, NORMATIVE E OPERATIVE RELATIVE AI TEMI E ALLE TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA. AI CONTENUTI TEORICI E TECNICI AFFRONTATI NELLE LEZIONI FRONTALI SI ACCOMPAGNERÀ UN PERCORSO ESERCITATIVO PARALLELO, DI TIPO APPLICATIVO, VOLTO ALL’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE TECNICHE NECESSARIE ALL'INFORMAZIONE E ALLA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE, CON PARTICOLARE FOCUS SULL’AMBIENTE WEB.
- CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
NEL CORSO DELLE LEZIONI E ATTRAVERSO I TESTI IN PROGRAMMA LO STUDENTE RICEVERÀ LE BASI TEORICHE E CONCETTUALI NECESSARIE ALLA COMPRENSIONE DEI FENOMENI COMUNICATIVI INERENTI IL RAPPORTO TRA ISTITUTUZIONI, CITTADINI E ALTRE PARTI INTERESSATE.
- CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
LE CONOSCENZE TEORICHE E GLI APPROCCI DI STUDIO APPRESI ATTRAVERSO IL PERCORSO INTENDONO FORNIRE UN BAGAGLIO UTILE ALLA COMPRENSIONE DEI CONTESTI ISTITUZIONALI E DEI PROBLEMI DI COMUNICAZIONE PUBBLICA CHE SI PRESENTANO NELLA REALTÀ ATTUALE. IL CORSO RISERVA PERTANTO UNA PARTE DI CARATTERE ESERCITATIVO PER PERMETTERE L’ANALISI E L’ELABORAZIONE DI PROPOSTE CONTESTUALIZZATE RISPETTO ALLO STUDIO DI CASI.
- AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
LE PARTI TEORICHE DEL PERCORSO DI LEZIONI RICOSTRUISCONO IL QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO E GLI STRUMENTI DI ANALISI ATTINGENDO A UNA VARIETÀ DI FONTI ACCADEMICHE E DEL MONDO PROFESSIONALE. TALE VARIETÀ HA L’OBIETTIVO DI TRASFERIRE AGLI STUDENTI LA CAPACITÀ DI LETTURA DEI FENOMENI OSSERVATI ATTRAVERSO PUNTI DI VISTA DIVERSI, CONDIZIONE NECESSARIA E FAVOREVOLE ALLO SVILUPPO DI AUTONOMIA DI GIUDIZIO.
- ABILITÀ COMUNICATIVE:
PER LE FINALITÀ PROPRIE DI UN CORSO SULLA COMUNICAZIONE, IL PROGRAMMA TEORICO E LE PARTI ESERCITATIVE MIRANO AL TRASFERIMENTO DI CONOSCENZE E TECNICHE NECESSARIE A INTEGRARE E STRUTTURARE LE CAPACITÀ COMUNICATIVE DEGLI STUDENTI SU LIVELLI MULTICANALI E RISPETTO A UNA MOLTEPLICITÀ DI LINGUAGGI.
- CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
LO SVILUPPO DI CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO SARÀ PERSEGUITO ATTRAVERSO IL TRASFERIMENTO DI UN METODO E DI STRUMENTI PER L’ANALISI DEI FENOMENI COMUNICATIVI OSSERVATI RISPETTO ALLA SFERA DI ATTORI DI NATURA ISTITUZIONALE E PRIVATA OPERANTI NELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA.
Prerequisiti
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Contenuti
PARTE I: COMUNICAZIONE PUBBLICA: ORIGINE, SVILUPPI, CONCETTI FONDANTI.
PROGRAMMA. DEFINIZIONI, TASSONOMIE E TERRITORI DI CONFINE.
ORIGINI DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA: SOCIETÀ CIVILE, OPINIONE PUBBLICA E PUBBLICITÀ.
FASI STORICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN ITALIA.
DALLO STATO-SOGGETTO ALLO STATO-FUNZIONE ALLA PROSPETTIVA DELLA GRANDE SOCIETÀ.
PARTE II: LE NORME.
IL CAMMINO NORMATIVO DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA IN ITALIA: DALLA LEGGE 67/87 AL NUOVO CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE.
PARTE III: ATTIVITÀ, STRUTTURE, FIGURE PROFESSIONALI E STRUMENTI DELLA COMUNICAZIONE.
LE STRUTTURE DI COMUNICAZIONE: LEGGE 150/2000.
L’INFORMAZIONE MEDIATA: UFFICIO STAMPA. ATTIVITÀ, RUOLI E FUNZIONI. STRUMENTI DI LAVORO.
LE RELAZIONI CON I PUBBLICI: URP. ATTIVITÀ, FIGURE PROFESSIONALI, PUBBLICI-INTERLOCUTORI, DIMENSIONI ORGANIZZATIVE.
LA COMUNICAZIONE POLITICO-ISTITUZIONALE: IL PORTAVOCE.
PARTE IV: MANAGEMENT E COMUNICAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO: FONDAMENTI DEL SERVIZIO, GESTIONE, MARKETING PUBBLICO, VALUTAZIONE E COMUNICAZIONE.
IL SERVIZIO PUBBLICO: ELEMENTI COSTITUTIVI DEL SERVIZIO PUBBLICO E GESTIONE DEI SERVIZI. QUALITÀ, VALUTAZIONE E COMUNICAZIONE NEL SETTORE PUBBLICO: CONCETTI, METODI, TECNICHE E STRUMENTI. LA CARTA DEI SERVIZI PUBBLICI. IL BILANCIO SOCIALE. L’AUTO-VALUTAZIONE.
PARTE V: L’AMMINISTRAZIONE DIGITALE.
IL NUOVO CODICE PER L’AMMINISTRAZIONE DIGITALE (CAD).
IL WEB ISTITUZIONALE.
LA MULTICANALITÀ NEL SERVIZIO E NELLA COMUNICAZIONE.
LA DEMOCRAZIA E IL GOVERNO ELETTRONICO.
PARTE VI: PIANIFICAZIONE DELLA COMUNICAZIONE.
IL PIANO DI COMUNICAZIONE. IL PROCESSO E LE DIMENSIONI DELLA COMUNICAZIONE RISPETTO A: PUBBLICI, FINALITÀ, OBIETTIVI, EFFETTI. FORME E STRUMENTI DI COMUNICAZIONE PUBBLICA.
PARTE VII: FOCUS TEMATICI.
PERCORSI DI ANALISI DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE.
IL TRATTAMENTO DELL’INFORMAZIONE E LA SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO DI ATTI AMMINISTRATIVI E DOCUMENTI INFORMATIVI.
LE RISORSE ON-LINE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA. BOOKMARK.

ESERCITAZIONI: LABORATORIO DI COMUNICAZIONE PER IL WEB ISTITUZIONALE
Metodi Didattici
LEZIONI FRONTALI E ESERCITAZIONI.
Verifica dell'apprendimento
PER TUTTI: ESAME ORALE NEGLI APPELLI DI ESAME PREVISTI DALL'ATENEO.

PER I CORSISTI: ALLA CHIUSURA DEL CORSO GLI STUDENTI FREQUENTANTI POTRANNO SOSTENERE UNA PROVA UTILE ALLA VERIFICA DELLE CONOSCENZE ACQUISITE E ALL’INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI AREE TEMATICHE DA APPROFONDIRE.
Testi
STUDENTI NON CORSISTI:
• MANCINI P. (2002) MANUALE DI COMUNICAZIONE PUBBLICA. ROMA-BARI: LATERZA: INTRODUZIONE E CAP. 1.
• ROLANDO S. (A CURA DI) (2011, III^ EDIZIONE) TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA. MILANO: ETAS.

STUDENTI CORSISTI:
• MANCINI P. (2002) MANUALE DI COMUNICAZIONE PUBBLICA. ROMA-BARI: LATERZA: CAP. 1.
• ROLANDO S. (A CURA DI) (2011, III^ EDIZIONE) TEORIA E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA. MILANO: ETAS. CAPITOLI: INTRODUZIONE, 1, 3, 5.4, 5.5, 6.2, 6.3.1, 6.3.2, 6.3.3, 7.
• LETTURE INTEGRATIVE INDICATE DURANTE IL CORSO E DISPENSE SCHEMATICHE DELLE LEZIONI.
Altre Informazioni
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  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2016-09-30]