Informazioni sulla gestione dei tirocini non ripianificabili in modalità smart working o non ancora avviati

Didattica Informazioni sulla gestione dei tirocini non ripianificabili in modalità smart working o non ancora avviati

Al fine di tutelare gli studenti in relazione al completamento del percorso formativo ed al conseguimento del titolo di laurea, il Rettore ha emanato nuove disposizioni circa le attività di tirocinio (1.) non ripianificabili in modalità a distanza o (2.) non ancora avviate. Tali disposizioni saranno valide sino al 30 aprile 2020. Successivamente, fatto salvo ulteriori disposizioni governative, il tirocinio tornerà ad essere gestito secondo i regolamenti dei singoli CDS.

  1. Le attività di tirocinio non ripianificabili in modalità a distanza potranno essere rimodulate “rispetto allo stato corrente”, ossia computando i CFU da riconoscere sulla base delle ore effettivamente svolte. Eventuali ore/CFU residuali per il completamento di quanto previsto dal piano di studi dello studente, potranno essere riassegnate ad un’attività integrativa del tirocinio svolta in modalità “a distanza” definita dalla struttura didattica d’intesa con il tutor universitario.
    I presidenti di CDS provvederanno, per ciascun singolo caso, ad effettuare decreto di modifica del relativo piano formativo e, eventualmente, a concordare con il tutor la rimodulazione e l’erogazione delle suddette attività integrative. L’attività integrativa verrà comunque computata all’interno dei CFU previsti per il tirocinio, o eventualmente, alla voce “altre attività”.
  2. Nel caso in cui lo studente abbia completato tutti gli esami di profitto dovendo quindi svolgere solo l’attività di tirocinio, e l’attività di tirocinio non sia stata ancora avviata, si potrà provvedere a rimodulare il piano formativo del tirocinio del singolo studente, prevedendo un’attività integrativa e prodromica al tirocinio (sempre coordinata dal tutor universitario), fino ad un periodo complessivo di mesi 2, a partire dal mese di aprile. L’attività integrativa verrà comunque computata all’interno dei CFU previsti per il tirocinio, o eventualmente, in “altre attività” se consentito dal regolamento didattico. Alla scadenza di tale attività si provvederà alla definizione delle ulteriori attività di tirocinio.

In tutti gli altri casi, lo studente potrà usufruire di quanto previsto al punto 2 a valle del completamento di tutti gli esami di profitto previsti dal proprio piano di studi.

Pubblicato il 27 Marzo 2020