SIMULAZIONE

Informatica SIMULAZIONE

0512100025
DIPARTIMENTO DI INFORMATICA
CORSO DI LAUREA
INFORMATICA
2013/2014



ANNO ORDINAMENTO 2008
SECONDO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
648LEZIONE
Obiettivi
-CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
L'OBIETTIVO DEL CORSO DI SIMULAZIONE È LA FORMULAZIONE E L’ANALISI DI SEMPLICI MODELLI TEORICI E DI SIMULAZIONE, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AI SISTEMI DI SERVIZIO CON FILE DI ATTESA. IL CORSO È SUDDIVISO IN DUE PARTI. NELLA PRIMA PARTE SI FORNISCONO LE CONOSCENZE DI BASE NECESSARIE ALLA DESCRIZIONE PROBABILISTICA DEI PIÙ SEMPLICI SISTEMI DI SERVIZIO CON UNO O PIÙ SERVITORI, ANALIZZANDO I LORO PRINCIPALI INDICI DI PRESTAZIONE E DI AFFIDABILITÀ. LA SECONDA PARTE DEL CORSO HA COME OBIETTIVO QUELLO DI INTRODURRE I MODELLI DI SIMULAZIONE, AFFRONTANDO LA PROBLEMATICA DELLA SCELTA DEL SIMULATORE E DELLA PIANIFICAZIONE DI UN ESPERIMENTO DI SIMULAZIONE. SI FORNISCONO METODI IDONEI ALLA COSTRUZIONE DI SEQUENZE DI NUMERI PSEUDO-CASUALI UNIFORMI E NON UNIFORMI, APPLICANDO ALLE SEQUENZE GENERATE OPPORTUNI TEST STATISTICI. LO SCOPO FINALE È QUELLO DI RENDERE GLI STUDENTI CAPACI DI APPLICARE LE LORO CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE ALLA SIMULAZIONE DI SEMPLICI SISTEMI DI SERVIZIO, RICAVANDO IDONEE STIME DEI PRINCIPALI INDICI DI PRESTAZIONE DEL SISTEMA.

- CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
IL CORSO DI SIMULAZIONE HA COME OBIETTIVO QUELLO DI RENDERE LO STUDENTE CAPACE DI EFFETTUARE L’ANALISI DELLE PRESTAZIONI DI UN SISTEMA DI SERVIZIO E DI COMPRENDERE LE POSSIBILI STRATEGIE ATTE A RENDERE TALE SISTEMA AFFIDABILE AL FINE DI EVITARE SITUAZIONI DI CONGESTIONE. IL CORSO MIRA ANCHE A RENDERE GLI STUDENTI CAPACI DI APPLICARE LE LORO CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE A CONTESTI APPLICATIVI, INCLUDENTI SISTEMI DI COMUNICAZIONE E DI TRASMISSIONE DATI, DI ELABORAZIONE, DI TRASPORTO, DI PRODUZIONE E DEI SERVIZI.

-AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
GLI STUDENTI SONO GUIDATI AD APPRENDERE IN MANIERA CRITICA E RESPONSABILE TUTTO CIÒ CHE IL DOCENTE PRESENTA DURANTE LE LEZIONI FRONTALI. PER AIUTARE GLI STUDENTI NELLO STUDIO INDIVIDUALE SARÀ CURA DEL DOCENTE FORNIRE DURANTE IL CORSO APPUNTI COMPLETI DELLE LEZIONI, COMPRENSIVI DEI VARI ARGOMENTI TRATTATI, DEI PROBLEMI AFFRONTATI CON I RELATIVI ESEMPI.

- ABILITÀ COMUNICATIVE E CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO:
DURANTE LE LEZIONI FRONTALI GLI STUDENTI SONO COSTANTEMENTE STIMOLATI A INTERVENIRE ATTIVAMENTE PER RISOLVERE GLI ESERCIZI E I PROBLEMI PROPOSTI. ESSI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE IL CALCOLO DI INDICI DI PRESTAZIONE DI SEMPLICI SISTEMI DI SERVIZIO, LA PROGETTAZIONE DI IDONEI ALGORITMI DI SIMULAZIONE E L’UTILIZZAZIONE DI DATI AL FINE DI FORNIRE STIME DEI PARAMETRI DI INPUT E DI OUTPUT. GLI STUDENTI SONO COSÌ STIMOLATI A COMUNICARE ALL’INTERA CLASSE INFORMAZIONI, IDEE DI SVILUPPO E SOLUZIONE DI SEMPLICI PROBLEMI.
Prerequisiti
CONOSCENZE DI BASE DI PROBABILITÀ
Contenuti
- INTRODUZIONE AI SISTEMI DI SERVIZIO. SORGENTE, CENTRO DI ATTESA, CENTRO DI SERVIZIO, DESTINAZIONE. DISCIPLINA DI SERVIZIO.

-TEMPI DI INTERARRIVO E DI SERVIZIO: DETERMINISTICI, UNIFORMI, ESPONENZIALI, DI ERLANG, IPERESPONENZIALI. NOTAZIONE DI KENDALL NELLA TEORIA DELLE FILE DI ATTESA.

- ALCUNE MISURE PRESTAZIONALI. STATO DEL SISTEMA. TEMPO DI PERMANENZA NELLA FILA DI ATTESA. TEMPO DI ATTESA NEL SISTEMA. INTENSITÀ DI TRAFFICO E FATTORE DI UTILIZZAZIONE DEL SISTEMA. LEGGI DI LITTLE. PERIODI DI OCCUPAZIONE E DI OZIO.

- PROCESSO STOCASTICO DI POISSON. PROCESSI STOCASTICI DI NASCITA MORTE. EQUILIBRIO STATISTICO. PRINCIPIO DI BILANCIAMENTO.

- SISTEMA DI SERVIZIO M/M/1. SISTEMA DI SERVIZIO CON SVENDITA. SISTEMA DI SERVIZIO M/M/1/K. SISTEMA DI SERVIZIO M/G/1.

- SISTEMA DI SERVIZIO M/M/2. CONFRONTO TRA I SISTEMI M/M/1 E M/M/2. SISTEMI DI SERVIZIO M/M/S E M/M/S/S. SISTEMI CON ACCELERAZIONE DEL SERVIZIO E CON SCORAGGIAMENTO.

- INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE. CLASSIFICAZIONE DEI SIMULATORI. METODO DI MONTE CARLO E SUE APPLICAZIONI. SIMULAZIONE DI UN SISTEMA DI SERVIZIO.

- INTRODUZIONE ALLA GENERAZIONE DI SEQUENZE PSEUDOCASUALI. METODO DEL CENTRO DEL QUADRATO. METODO CONGRUENZIALE MOLTIPLICATIVO. ALTRI TIPI DI GENERATORI CONGRUENTI. GENERATORI UNIFORMI IN (0,1).

- METODI PER LA GENERAZIONE DI VARIABILI ALEATORIE CONTINUE: METODO DI INVERSIONE DELLA FUNZIONE DI DISTRIBUZIONE E METODO DI REIEZIONE. GENERAZIONE DI UNA SEQUENZA UNIFORME, ESPONENZIALE, NORMALE, DI ERLANG. METODO COMPOSTO. GENERAZIONE DI UNA SEQUENZA DISTRIBUITA IPERESPONENZIALMENTE. METODI PER LA GENERAZIONE DI VARIABILI ALEATORIE DISCRETE. GENERAZIONE DI UNA SEQUENZA GEOMETRICA, BINOMIALE, DI POISSON. SIMULAZIONE DI UN PROCESSO DI POISSON.

- INFERENZA STATISTICA. STIMATORI. MEDIA CAMPIONARIA E VARIANZA CAMPIONARIA. VERIFICA DELLE IPOTESI. DENSITÀ CHI-QUADRATO. CRITERIO DEL CHI-QUADRATO. TEST STATISTICI SULLE SEQUENZE GENERATE (DI UNIFORMITÀ, SERIALE, DEL POKER, DEL GAP).
Metodi Didattici
IL METODO DIDATTICO PREVEDE LEZIONI TEORICHE INTEGRATE DA ESERCITAZIONI, ESEMPI E PROBLEMI SU TUTTI GLI ARGOMENTI AFFRONTATI.
Verifica dell'apprendimento
GLI STUDENTI SONO GUIDATI DURANTE LE LEZIONI AD APPRENDERE E A COLLEGARE IN MANIERA SISTEMATICA E CRITICA I VARI ARGOMENTI.
Testi
- JERRY BANKS, JOHN S. CARSON II, BARRY L. NELSON, DAVID M. NICOL (2005) DISCRETE-EVENT SYSTEM SIMULATION. PEARSON EDUCATION INTERNATIONAL;

- SHELDON M. ROSS (2002) SIMULATION ACADEMIC PRESS;

- APPUNTI DELLE LEZIONI DEL DOCENTE
Altre Informazioni
LA FREQUENZA DELLE LEZIONI È FORTEMENTE CONSIGLIATA. L’ESAME CONSISTE DI UNA PROVA ORALE. IL RISULTATO FINALE DIPENDE SIA DALLA CONOSCENZA E DALLA COMPRENSIONE DEI CONCETTI DI BASE CHE DALLA CAPACITÀ DI EFFETTUARE I NECESSARI COLLEGAMENTI TRA I VARI ARGOMENTI AFFRONTATI NEL CORSO.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2016-09-30]