ANALISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI

Ingegneria Civile per l'Ambiente ed il Territorio ANALISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI

0612500013
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE
CORSO DI LAUREA
INGEGNERIA CIVILE PER L'AMBIENTE ED IL TERRITORIO
2014/2015

OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 2
ANNO ORDINAMENTO 2012
ANNUALE
CFUOREATTIVITÀ
1ANALISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI - URBANISTICA
660LEZIONE
2ANALISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI - TECNICA URBANISTICA
660LEZIONE
Obiettivi
IL CORSO FORNISCE GLI ELEMENTI E GLI STRUMENTI PER LA COMPRENSIONE DEI FENOMENI TERRITORIALI, DEI MODELLI CONCETTUALI E FISICI DI ANALISI, CONOSCENZA E RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO, NONCHÉ DELLE METODOLOGIE, DEI CONCETTI FONDAMENTALI E DEI CONTENUTI DEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI. FORNISCE INOLTRE I RIFERIMENTI CONCETTUALI E NORMATIVI PER LA COMPRENSIONE E L’INTERPRETAZIONE DEGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE, GENERALI E DI SETTORE, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AI CONTENUTI E AI MODELLI DI RIFERIMENTO.
Prerequisiti
PER IL PROFICUO RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI SONO RICHIESTE CONOSCENZE DI BASE DI MATEMATICA E RAPPRESENTAZIONE.
Contenuti
IL MODULO DI URBANISTICA E ANALISI DEI SISTEMI URBANI E TERRITORIALI TRATTA I SEGUENTI ARGOMENTI:
L’APPROCCIO SISTEMICO. CONOSCENZA DEL TERRITORIO. ONTOLOGIA. SUOLI. RETI. CONCETTO DI UNITÀ SPAZIALE MINIMA. IL LOTTO: INDIVIDUAZIONE, DESCRIZIONE FISICA, DESCRIZIONE FUNZIONALE, REGOLAMENTAZIONE URBANISTICA. IL SISTEMA DELLE CONOSCENZE: L’ORGANIZZAZIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO; LA CARTOGRAFIA E SISTEMI INFORMATIVI PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO. DAI DATI ALLE INFORMAZIONI: IL SIT COME STRUMENTO DI CONOSCENZA E DI DECISIONE. ANALISI DEI DATI TERRITORIALI: LE TECNICHE E I MODELLI TEORICI ED EMPIRICI. SISTEMI URBANI E PROCESSI DI PIANIFICAZIONE: CENNI SULLE METODOLOGIE DI DELIMITAZIONE DEI SISTEMI URBANI; I DISTRETTI INDUSTRIALI. DAL RISCHIO NATURALE AL RISCHIO TERRITORIALE; IL RISCHIO TERRITORIALE, DEFINIZIONI E CONCETTI; PERICOLOSITÀ, VULNERABILITÀ, ESPOSIZIONE; L’EVOLUZIONE NORMATIVA E DISCIPLINARE; LA PREVENZIONE DAI RISCHI NELLA STRUMENTAZIONE URBANISTICA; ASPETTI METODOLOGICI DELLA VALUTAZIONE DELLA PERICOLOSITÀ E DEL RISCHIO; LA GESTIONE DELLE EMERGENZE E IL PIANO DELLA SICUREZZA URBANA E TERRITORIALE.

IL MODULO DI URBANISTICA TRATTA I SEGUENTI ARGOMENTI:
I PRINCIPI DI ORGANIZZAZIONE DEL TERRITORIO. IL PRINCIPIO DI AGGLOMERAZIONE: LE ECONOMIE DI LOCALIZZAZIONE; IL PRINCIPIO DI GERARCHIA: LA TEORIA DELLE LOCALITÀ CENTRALI, LA RANK-SIZE RULE, L’ANALISI DEI FLUSSI; IL PRINCIPIO DI ACCESSIBILITÀ: LA TEORIA DELLO STATO ISOLATO; IL PRINCIPIO DI INTERAZIONE SPAZIALE; IL MODELLO GRAVITAZIONALE; IL PRINCIPIO DI COMPETITIVITÀ: IL MODELLO DI HOYT, IL MODELLO EXPORT-LED, IL PRODOTTO INTERNO DI UNA CITTÀ, IL MODELLO DI LOWRY, LA TAVOLA DELLE TRANSAZIONI. ESEMPI E APPLICAZIONI.

IL MODULO DI TECNICA URBANISTICA TRATTA I SEGUENTI ARGOMENTI:
IL SISTEMA DELLA PIANIFICAZIONE: LIVELLI, SOGGETTI, STRUMENTI; CONTENUTI ED EFFICACIA, PROCEDURA DI FORMAZIONE. I SOGGETTI NORMATIVI, GLI ATTORI SUL TERRITORIO, IL REGIME DEI SUOLI, VINCOLI, LA RENDITA FONDIARIA. IL SISTEMA DELLE ESIGENZE E IL SISTEMA DELLE SCELTE: IL PROCESSO DI FORMAZIONE DELLA DOMANDA SUL TERRITORIO; GLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA E TERRITORIALE (GENERALI, SPECIALISTICI, ALLA SCALA LOCALE O ALL’AREA VASTA); INTERVENTO URBANISTICO PREVENTIVO; ELABORATI E PROCEDURE DEI PIANI ATTUATIVI. LA PROGETTAZIONE DI PIANI URBANISTICI GENERALI: IL PIANO REGOLATORE GENERALE: PIANO STRUTTURALE E PIANO OPERATIVO; LE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE; IL REGOLAMENTO URBANISTICO ED EDILIZIO. CONTENUTI, CARATTERI DI EFFICIENZA ED EFFICACIA, PROCEDURA DI FORMAZIONE. LA PROGETTAZIONE DI PIANI URBANISTICI ATTUATIVI: IL PIANO PARTICOLAREGGIATO DI ESECUZIONE; IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE CONVENZIONATA; IL PIANO DI EDILIZIA ECONOMICA E POPOLARE; IL PIANO DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI; IL PIANO DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE. LE TECNICHE: IL DIMENSIONAMENTO; IL PROPORZIONAMENTO; LA RAPPRESENTAZIONE; LE NORME DI ATTUAZIONE. I PIANI DI SETTORE ALLA SCALA URBANISTICA. GLI STRUMENTI URBANISTICI DI AREA VASTA: IL PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO; IL PIANO TERRITORIALE PAESISTICO; IL PIANO DELLE AREE E DEI NUCLEI DI SVILUPPO INDUSTRIALE; IL PIANO TERRITORIALE DEI PARCHI E DELLE RISERVE NATURALI; IL PIANO REGIONALE DEI TRASPORTI; IL PIANO DI BACINO IDROGRAFICO. LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA: DEFINIZIONE E RAPPORTO CON LA PIANIFICAZIONE ORDINARIA; OBIETTIVI E CONTENUTI; METODI E TECNICHE DI SUPPORTO. LA PROGRAMMAZIONE URBANA COMPLESSA E LA PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA. LA PEREQUAZIONE URBANISTICA: ORIGINE E DEFINIZIONI; METODOLOGIA DI APPLICAZIONE; IL TRASFERIMENTO DEI DIRITTI EDIFICATORI; INTERPRETAZIONE ECONOMICA. CASI DI STUDIO.
Metodi Didattici
L’INSEGNAMENTO CONTEMPLA LEZIONI TEORICHE ED ESERCITAZIONI IN AULA. NELLE ESERCITAZIONI IN AULA VIENE ASSEGNATO AGLI STUDENTI UN PIANO URBANISTICO DA SVILUPPARE DURANTE TUTTO LO SVOLGIMENTO DEL CORSO. IL PROGETTO COMPRENDE UNITARIAMENTE TUTTI I CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO ED È STRUMENTALE ALL’ACQUISIZIONE DELLE CAPACITÀ DI ANALISI E PROGETTAZIONE URBANISTICA.
Verifica dell'apprendimento
LA VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI AVVERRÀ MEDIANTE UN COLLOQUIO ORALE FINALE. PER SUPERARE L'ESAME LO STUDENTE DEVE DIMOSTRARE DI AVER COMPRESO E SAPER APPLICARE I PRINCIPALI CONCETTI ESPOSTI NEL CORSO. IL VOTO, ESPRESSO IN TRENTESIMI CON EVENTUALE LODE, DIPENDERÀ DALLA MATURITÀ ACQUISITA SUI CONTENUTI DEL CORSO, TENENDO CONTO ANCHE DELLA QUALITÀ DELL'ESPOSIZIONE SCRITTA E ORALE E DELL'AUTONOMIA DI GIUDIZIO DIMOSTRATA.
Testi
DISPENSE PREDISPOSTE DAL DOCENTE RELATIVE ALLE LEZIONI DEL CORSO.
Altre Informazioni
TRATTASI DI INSEGNAMENTO ANNUALE, OBBLIGATORIO, POSTO AL II ANNO DEL CORSO DI LAUREA INGEGNERIA CIVILE AMBIENTE E IL TERRITORIO; CORRISPONDE A UN CREDITO DI 12 CFU.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2016-09-30]