ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II

Ingegneria Edile-Architettura ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II

0660100016
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE
CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO DI 5 ANNI
INGEGNERIA EDILE-ARCHITETTURA
2022/2023

OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 3
ANNO ORDINAMENTO 2017
ANNUALE
CFUOREATTIVITÀ
12120LEZIONE
Obiettivi
RISULTATI DI APPRENDIMENTO PREVISTI E COMPETENZA DA ACQUISIRE:
APPRENDERE CHE IL PROGETTO ARCHITETTONICO SI COSTITUISCE COME SISTEMA DI RELAZIONI E SULLA BASE DI UNA RADICAMENTO – SIA IN SENSO FISICO CHE IN SENSO CULTURALE – AL LUOGO; ACQUISIRE CAPACITA' DI LEGGERE PROGETTI ARCHITETTONICI IN RELAZIONE AL TEMA PROGETTUALE, ALLE SEQUENZE SPAZIALI E AI SISTEMI DI RELAZIONE; ACQUISIRE LA CAPACITA' DI CONTROLLARE PROGETTI DI COMPLESSA CARATTERIZZAZIONE SPAZIALE E A DIVERSE SCALE; ACQUISIRE CAPACITA' NEL CONTROLLARE RAPPORTI DI PIENI E VUOTI; ACQUISIRE CAPACITA' NEL LAVORARE NELLA RELAZIONE TRA PARTE E TUTTO E NELLE RELAZIONI GEOMETRICHE E PROPORZIONALI; ACQUISIRE CAPACITA' DI LAVORARE NELLA RELAZIONE TRA SPAZIO, STRUTTURA E GEOMETRIA; ACQUISIRE CAPACITA' DI RAPPRESENTARE LE SOLUZIONI SPAZIALI ATTRAVERSO L'USO DI DISEGNI, MODELLI, E RAPPRESENTAZIONI CONCETTUALI.

CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
CONOSCENZA DI PROGETTI DELL’ARCHITETTURA DEL MODERNO E DEL CONTEMPORANEO INDIVIDUANDO SOLUZIONI CONCETTUALI, SPAZIALI E MATERIALI.
CAPACITÀ DI LEGGERE PROGETTI DI ARCHITETTURA INTERPRETANDO TEMATICHE PROGETTUALI; CAPACITÀ DI INDIVIDUARE E DESCRIVERE IN UN TESSUTO URBANO E/O IN UN PAESAGGIO ESISTENTE LE PROBLEMATICHE E LE QUESTIONI PROGETTUALI.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
SAPER COMUNICARE I TEMI, LE SEQUENZE SPAZIALI E I SISTEMI DI RELAZIONE ATTRAVERSO RAPPRESENTAZIONI DI BASE (PIANTE / SEZIONI / PLANIMETRIE / MODELLI) E ATTRAVERSO RAPPRESENTAZIONI CONCETTUALI.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO:
SAPER LEGGERE TEMI PROGETTUALI ALL'INTERNO DI SOLUZIONI SPAZIALI

ABILITÀ COMUNICATIVE:
SAPER LAVORARE IN GRUPPO ED ESPORRE ORALMENTE E GRAFICAMENTE SOLUZIONI ARCHITETTONICHE.

CAPACITÀ DI APPRENDERE:
SAPER APPLICARE LE CONOSCENZE ACQUISITE E SAPER APPRENDERE AUTONOMAMENTE SULLA BASE DELLE SPERIMENTAZIONI PROGETTUALI EFFETTUATE.
Prerequisiti
A) PREREQUISITI
CAPACITÀ DI BASE NELLO SCHIZZO DAL VERO, NEL DISEGNO A MANO ED AL COMPUTER. ESPERIENZA DI BASE PROGETTUALE. CONOSCENZE DI STORIA DELL’ARCHITETTURA. APERTURA A LAVORARE IN MODO INTERDISCIPLINARE ED A INCROCIARE LE CONOSCENZE E LE RIFLESSIONI CRITICHE.

B) PROPEDEUTICITA’
ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I, DISEGNO DELL'ARCHITETTURA II.
Contenuti
L’INTERO CORSO E’ COSTITUITO DA 120 ORE SUDDIVISE IN 48 ORE DI RIFLESSIONI TEORICHE ATTRAVERSO LEZIONI E SEMINARI E IN 72 ORE DI LABORATORIO. DURANTE IL LABORATORIO GLI STUDENTI LAVORERANNO AL PROGETTO SECONDO LE INDICAZIONI RICEVUTE E SOTTO LA GUIDA DEL DOCENTE; IL LAVORO SARA’ ACCOMPAGNATO DA REVISIONI CRITICHE DEL LAVORO PROGETTUALE, INDIVIDUALI PER OGNI PROGETTO O COLLEGIALI.

CONTENUTI:
IL CORSO SI DIVIDE IN DUE PARTI DISTINTE – CIASCUNA COINCIDENTE CON UN SEMESTRE – MA STRETTAMENTE INTEGRATE L’UNA CON L’ALTRA.

LA PRIMA PARTE – A CUI CORRISPONDONO 6 CFU – RIGUARDA:
TEMI DI ARCHITETTURA E SOLUZIONI SPAZIALI LETTI ALL’INTERNO DI PROGETTI SELEZIONATI DELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA 2 CFU.
LAVORARE ATTRAVERSO LE IMMAGINI E I DIAGRAMMI. 2 CFU.
MESSA A PUNTO DEL PROGETTO ATTRAVERSO MODELLI, DISEGNI E IMMAGINI CON SOLUZIONI A SCALE DIFFERENZIATE 2 CFU.

LA SECONDA PARTE – A CUI CORRISPONDONO 6 CFU – RIGUARDA:
IL PROGETTO D’ARCHITETTURA: PROBLEMI TEORICI ED INTERPRETATIVI, INTRODUZIONE ALLA SPERIMENTAZIONE. 2 CFU.
LETTURA DI PROGETTI CON L’OBIETTIVO DI INTERPRETARE STRATEGIE E PROCESSI. 2 CFU.
STUDIO DI STRATEGIE E RIFLESSIONI CRITICHE. 2 CFU.

PER CIASCUNA DELLE DUE PARTI, I 6 CFU CORRISPONDONO A 60 ORE DI LEZIONI FRONTALI; DI QUESTE, 24 SONO COSTITUITE DA LEZIONI EX CATHEDRA (CONDOTTE SIA CON METODO ESPOSITIVO CHE CON METODO EURISTICO), E LE RIMANENTI 36 SONO COSTITUITE DA ESERCITAZIONI E ATTIVITÀ DI LABORATORIO DI SPERIMENTAZIONE PROGETTUALE IN CUI CIASCUNO STUDENTE REDIGE, SOTTO LA GUIDA DEL DOCENTE, UNO O PIÙ ESERCIZI PROGETTUALI, LA CUI DIFFICOLTÀ È COMMISURATA AI CONTENUTI E AGLI OBIETTIVI DEL CORSO. TALI ESERCIZI PROGETTUALI COMPRENDONO UNITARIAMENTE TUTTI I CONTENUTI DELL’INSEGNAMENTO E SONO STRUMENTALI ALL’ACQUISIZIONE, OLTRE CHE DELLE CAPACITÀ DI ELABORARE SCHEMI PROGETTUALI PER UN EDIFICIO O UNO SPAZIO URBANO SEMPLICE, ANCHE A SVILUPPARE E RAFFORZARE LE CAPACITÀ DI LAVORARE IN GRUPPO. NEL CORSO DELLE ESERCITAZIONI UN TEMPO SUFFICIENTE È DESTINATO ALLE REVISIONI CRITICHE DEI LAVORI PROGETTUALI, CHE SONO PUBBLICHE E RAPPRESENTANO UNA FASE DECISIVA DAL PUNTO DI VISTA DIDATTICO.
Metodi Didattici
IL LAVORO DIDATTICO SEGUIRÀ UN PROCESSO DI SVILUPPO NON LINEARE BASATO SU DI UNA SERIE DI STEPS MIRATI A SUPPORTARE GLI STUDENTI ALLA COSTRUZIONE DEL PROGETTO E CHE FORNIRANNO OCCASIONE DI RIFLESSIONE E SPERIMENTAZIONE. LE LEZIONI IN AULA SERVIRANNO DA RIFERIMENTO PER IL LAVORO SPERIMENTALE DA SVOLGERE NELLE ORE DI LABORATORIO.
IL CORSO È BASATO SU UN USO ESTENSIVO DI MODELLI PER COGLIERE LO SPAZIO TRIDIMENSIONALMENTE PER POI SPECIFICARE IL PROGETTO NEI DISEGNI PRIMA DI SEZIONE E POI DI PIANTA.
AD OGNI SEMESTRE CORRISPONDERÀ UN PROGRAMMA SPECIFICO DI PROGETTO. ALLA FINE DEL SEMESTRE GLI STUDENTI SARANNO VALUTATI SULLA BASE DEL PROGETTO CONSEGNATO E SUL LAVORO LABORATORIALE EFFETTUATO.
DURANTE TUTTO L'ANNO ACCADEMICO OGNI STUDENTE DOVRÀ TENERE UN TACCUINO PER GLI SCHIZZI PRESI IN CLASSE DURANTE LE LEZIONI E PER GLI SCHIZZI DELLO STUDIO DI APPROFONDIMENTO PERSONALE E DI PROGETTO.
IL CORSO PREVEDE L’OBBLIGO DI FREQUENZA (70% PERCENTUALE MINIMA CONSENTITA PER LA FREQUENZA DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE).
Verifica dell'apprendimento
TUTTI GLI ESERCIZI PROGETTUALI, I MODELLI ED I DISEGNI SVOLTI DURANTE L'ANNO ACCADEMICO VERRANNO CONSEGNATI ALL'ESAME E RIORGANIZZATI IN UN’ESPOSIZIONE CHE FORNIRÀ L’OPPORTUNITÀ PER UNA RIVISITAZIONE DEL PROCESSO PROGETTUALE, STIMOLANDO DISCUSSIONI ED APPROFONDIMENTI CRITICI CON GLI STUDENTI E I PROGETTISTI INVITATI ALL’EVENTO IN QUALITÀ DI CRITICI.
A TALE EVENTO SEGUIRÀ UN COLLOQUIO ORALE INDIVIDUALE.
LA VALUTAZIONE FINALE TERRÀ CONTO DELLE VALUTAZIONI DEI SINGOLI SEMESTRI, DEL TACCUINO E DEL COLLOQUIO FINALE DURANTE IL QUALE GLI STUDENTI SARANNO CHIAMATI A DISCUTERE DEI TEMI COPERTI DURANTE IL CORSO E DIMOSTRARE UN APPROFONDIMENTO DEI TESTI TEORICI E DELLE ARCHITETTURE STUDIATE.

IL LIVELLO DI VALUTAZIONE MINIMO (18) È ATTRIBUITO QUANDO LO STUDENTE DIMOSTRA UNA LIMITATA CONOSCENZA DELLE TEMATICHE TRATTATE E QUANDO IL LAVORO PROGETTUALE E’ SVILUPPATO DURANTE L’ANNO CON INCOSTANZA E INCAPACITA’ DI LAVORO AUTONOMO.
IL LIVELLO DI VALUTAZIONE MASSIMO (30) È ATTRIBUITO QUANDO LO STUDENTE DIMOSTRA UN’AMPIA CONOSCENZA DELLE TEMATICHE TRATTATE E QUANDO IL LAVORO PROGETTUALE E’ SVILUPPATO DURANTE L’ANNO CON COSTANZA E CAPACITA’ DI LAVORO AUTONOMO, MOSTRANDO UNA PIENA CAPACITÀ DI APPLICARE NELLA PRATICA PROGETTUALE LE RIFLESSIONI TEORICHE SVILUPPATE DURANTE IL CORSO.
LA LODE VIENE ATTRIBUITA QUANDO LO STUDENTE DIMOSTRA UNA ASSOLUTA PADRONANZA DEI CONTENUTI TEORICI E APPLICATIVI, LA CAPACITÀ DI CORRELARE I DIVERSI ARGOMENTI TRATTATI IN MANIERA TRASVERSALE, ED È IN GRADO DI PRESENTARE GLI ARGOMENTI CON CONSAPEVOLEZZA E NOTEVOLE PROPRIETÀ DI LINGUAGGIO, RIUSCENDO AD AFFRONTARE ANCHE PROBLEMI COMPLESSI NON TRATTATI DAL DOCENTE.
Testi
SERGE CHERMAYEFF, CHRISTOPHER ALEXANDER, SPAZIO DI RELAZIONE E SPAZIO PRIVATO, IL SAGGIATORE, MILANO, 1968/ ADOLF LOOS, PAROLE NEL VUOTO, ADELPHI EDIZIONI, MILANO 1972 / HEINRICH TESSENOW, OSSERVAZIONI ELEMENTARI SUL COSTRUIRE, FRANCO ANGELI, MILANO 2003 / CARLOS MARTI ARIS, LA CENTINA E L’ARCO, CHRISTIAN MARINOTTI EDIZIONI, MILANO 2007 / ALBERTO CAMPO BAEZA, PRINCIPIA ARCHITECTONICA, CHRISTIAN MARINOTTI EDIZIONI, MILANO 2018 / MATERIALE FORNITO IN DISPENSE TRATTO DA VARI TESTI
Altre Informazioni
AL TERZO ANNO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA EDILE ARCHITETTURA, 12 CFU.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2023-01-23]