SISTEMI DI PRODUZIONE E GESTIONE DELLA QUALITÀ

Ingegneria Gestionale SISTEMI DI PRODUZIONE E GESTIONE DELLA QUALITÀ

0612600022
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE
CORSO DI LAUREA
INGEGNERIA GESTIONALE
2021/2022

OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 2
ANNO ORDINAMENTO 2018
SECONDO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
990LEZIONE
Obiettivi
IL CORSO FORNISCE I CONCETTI FONDAMENTALI E GLI STRUMENTI METODOLOGICI PER L’ANALISI DEI PROCESSI TECNOLOGICI CONVENZIONALI UTILIZZATI PER LA PRODUZIONE DI MANUFATTI METALLICI E NON MEDIANTE LAVORAZIONI PER DEFORMAZIONE PLASTICA E ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO, NONCHÉ LE LINEE GUIDA PER DESCRIVERE, VALUTARE E INTERPRETARE LA VARIABILITÀ IN AMBITO SPERIMENTALE E INDUSTRIALE.


CONOSCENZE E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE.
ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE CONOSCE:
- PROCESSI DI LAVORAZIONE SOTTRATTIVA: MECCANISMO DI TAGLIO, TORNITURA, FRESATURA, LAVORAZIONE DEI FORI, LAVORAZIONI A MOTO DI TAGLIO RETTILINEO, RETTIFICA;
- PROCESSI DI LAVORAZIONE PER DEFORMAZIONE PLASTICA: FORGIATURA E STAMPAGGIO, LAMINAZIONE, TRAFILATURA, ESTRUSIONE;
- ANALISI STATISTICA DEI PROCESSI E METODI DI GESTIONE DELLA QUALITA’


CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
ALLA FINE DEL CORSO LO STUDENTE È IN GRADO DI:
SCEGLIERE IL PROCESSO DI LAVORAZIONE PIÙ APPROPRIATO PER REALIZZARE SUPERFICI RISPONDENTI ALLE SPECIFICHE IMPOSTE DA DISEGNO
CALCOLARE FORZA E POTENZA RICHIESTE PER LA LAVORAZIONE E VERIFICARE LA FATTIBILITÀ DELLA LAVORAZIONE
SELEZIONARE UTENSILI E ATTREZZATURE PER ESEGUIRE UNA DETERMINATA LAVORAZIONE
- MONITORARE LE PERFORMANCE DI UN PROCESSO E LA QUALITÀ DEI PRODOTTI.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
SAPER INDIVIDUARE I PROCESSI PIÙ APPROPRIATI PER REALIZZARE SUPERFICI RISPONDENTI ALLE SPECIFICHE IMPOSTE DA DISEGNO E GLI STRUMENTI PIÙ ADEGUATI PER IL CONTROLLO DI QUALITÀ.

ABILITÀ COMUNICATIVE
SAPER DESCRIVERE, IN FORMA SCRITTA, IN MODO CHIARO E SINTETICO ED ESPORRE ORALMENTE CON PROPRIETÀ DI LINGUAGGIO GLI OBIETTIVI, IL PROCEDIMENTO ED I RISULTATI DELLE ELABORAZIONI EFFETTUATE.

CAPACITÀ DI APPRENDERE (LEARNING SKILLS)
ESSERE IN GRADO DI APPLICARE LE CONOSCENZE ACQUISITE A CONTESTI DIFFERENTI DA QUELLI PRESENTATI DURANTE IL CORSO, ED APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI TRATTATI USANDO MATERIALI DIVERSI DA QUELLI PROPOSTI.
Prerequisiti
SONO RICHIESTE CONOSCENZE INERENTI IL DISEGNO MECCANICO E LE TECNOLOGIE GENERALI DEI MATERIALI, IN PARTICOLARE:
LA RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI PARTICOLARI MECCANICI E LA COMPRENSIONE DELLE PRESCRIZIONI RIPORTATE;
LE DEFINIZIONI E PROPRIETÀ METALLURGICHE E MECCANICHE DEI PRINCIPALI MATERIALI DI INTERESSE INGEGNERISTICO;
GLI EFFETTI DEI TRATTAMENTI TERMICI
Contenuti
GENERALITÀ SUL CICLO DI VITA DEL PRODOTTO (3 ORE TEORIA)
FASI DEL CICLO DI VITA E TIPOLOGIE DI PRODUZIONE.

MECCANISMO DI TAGLIO (10 ORE TEORIA, 3 ORE ESERCITAZIONE)
ASPETTI TERMOMECCANICI DELLA FORMAZIONE DEL TRUCIOLO, CERCHIO DI ERNST E MERCHANT, LIQUIDI LUBROREFRIGERANTI. GEOMETRIA E MATERIALI PER UTENSILI. USURA.

LAVORAZIONI PER ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO (12 ORE TEORIA, 8 ORE ESERCITAZIONE, 8 ORE LABORATORIO)
TORNITURA, FRESATURA, LAVORAZIONE DEI FORI, LAVORAZIONI A MOTO RETTILINEO, RETTIFICA.

LAVORAZIONI PER DEFORMAZIONE PLASTICA (10 ORE TEORIA, 6 ORE ESERCITAZIONE)
COMPORTAMENTO ELASTOPLASTICO DEI MATERIALI, CRITERI DI PLASTICITÀ, FORGIATURA, STAMPAGGIO, LAMINAZIONE, TRAFILATURA, ESTRUSIONE.

CONTROLLO DI QUALITÀ (4 ORE TEORIA)
PRODUZIONE DI MASSA, CONTROLLO DI QUALITÀ, DI PRODOTTO E DI PROCESSO; IL MIGLIORAMENTO CONTINUO DEI PROCESSI.

RAPPRESENTAZIONE DELLE UNITÀ STATISTICHE (2 ORE TEORIA, 4 ORE ESERCITAZIONE)
DESCRIZIONE DELLA VARIABILITÀ, DIAGRAMMI A BARRE ED ISTOGRAMMI.

STATISTICHE E DISTRIBUZIONI CAMPIONARIE (4 ORE TEORIA, 6 ORE ESERCITAZIONE)
LA DISTRIBUZIONE NORMALE, LA DISTRIBUZIONE BINOMIALE E LA DISTRIBUZIONE DI POISSON.

IL CONTROLLO STATISTICO DEL PROCESSO (5 ORE TEORIA, 5 ORE ESERCITAZIONI)
FONDAMENTI STATISTICI DELLE CARTE DI CONTROLLO, SCELTA DEL LIMITE DI CONTROLLO, DIMENSIONE DEL CAMPIONAMENTO, CARTE DI CONTROLLO PER VARIABILI, CARTE DI CONTROLLO PER ATTRIBUTI.
Metodi Didattici
IL CORSO SI SVILUPPA IN LEZIONI TEORICHE ED ESERCITAZIONI IN AULA INTEGRATE CON VISITE IN LABORATORIO E DIMOSTRAZIONI PRATICHE DI LAVORAZIONI MECCANICHE.
NELLE LEZIONI TEORICHE SONO ILLUSTRATI I PROCESSI DI LAVORAZIONE, CON RIFERIMENTO ALLE SUPERFICI OTTENIBILI, ALLE MACCHINE, ALLE ATTREZZATURE, ALL’UTENSILERIA IMPIEGATA ED AI METODI PER IL CONTROLLO DI QUALITÀ.
LE ESERCITAZIONI SONO FINALIZZATE ALLA PIANIFICAZIONE DEI PROCESSI ANALIZZATI E AL CONTROLLO DI QUALITÀ, IN RELAZIONE AL SETUP DEL PROCESSO E AI PARAMETRI DI LAVORO IMPIEGATI. LO SVOLGIMENTO È ESEGUITO DAL DOCENTE COINVOLGENDO EVENTUALMENTE UNO O PIÙ STUDENTI NELLA RISOLUZIONE.
LE DIMOSTRAZIONI PRATICHE IN LABORATORIO SONO FINALIZZATE A FORNIRE UN RISCONTRO PRATICO DELLE NOZIONI TEORICHE FORNITE.
Verifica dell'apprendimento
LA VALUTAZIONE DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREFISSATI AVVERRÀ MEDIANTE UNA PROVA SCRITTA E UN COLLOQUIO ORALE DOVE VERRÀ VALUTATO IL GRADO DI CONOSCENZA ACQUISITO E LA CAPACITÀ DI ESPOSIZIONE DEGLI ARGOMENTI DISCUSSI. LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA È ESPRESSA IN TRENTESIMI.

PER ACCEDERE ALL'ORALE OCCORRE SUPERARE LA PROVA SCRITTA CON UN VOTO MINIMO DI 18/30.
LA PROVA SCRITTA È COSTITUITA DA DUE ESERCIZI NUMERICI TESI A VALUTARE LE CAPACITÀ DI PIANIFICAZIONE DEI PROCESSI ANALIZZATI DURANTE IL CORSO E DUE DOMANDE DI CARATTERE TEORICO APERTO. LA PROVA SCRITTA È DA SVOLGERE IN UN TEMPO LIMITE DI DUE ORE.
I QUESITI PROPOSTI RIGUARDANO IL CALCOLO DI:
A) DEI PARAMETRI DI TAGLIO E IL DIMENSIONAMENTO IN TERMINI DI FORZA E POTENZA IN PROCESSI PER ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO; B) IL DIMENSIONAMENTO DI LAVORAZIONI PER DEFORMAZIONE PLASTICA; C) IL CONTROLLO STATISTICO DEI PROCESSI.
LA PROVA ORALE È TESA AD APPROFONDIRE IL LIVELLO DELLE CONOSCENZE TEORICHE, L’AUTONOMIA DI ANALISI E GIUDIZIO, NONCHÉ LE CAPACITÀ ESPOSITIVE DELL’ALLIEVO. IN PARTICOLARE, SONO PROPOSTE DOMANDE SUI PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE LAVORAZIONI MECCANICHE CONVENZIONALI, SULLE ATTREZZATURE UTILIZZATE, SUGLI UTENSILI E SUI RISULTATI OTTENIBILI IN TERMINI DI PRECISIONE GEOMETRICO-DIMENSIONALE E FINITURA SUPERFICIALE.
LA VALUTAZIONE DELLE PROVE TIENE CONTO DELLA CAPACITÀ DI INDIVIDUARE I METODI PIÙ APPROPRIATI PER LA MANIFATTURA DI COMPONENTI MECCANICI, DELLA CAPACITÀ DI ESPORRE IN MODO CHIARO E SINTETICO GLI OBIETTIVI, IL PROCEDIMENTO ED I RISULTATI DELLE ELABORAZIONI EFFETTUATE, NONCHÉ DELLA CAPACITÀ DI APPROFONDIRE GLI ARGOMENTI TRATTATI USANDO MATERIALI DIVERSI DA QUELLI PROPOSTI.
IL LIVELLO DI VALUTAZIONE MINIMO (18/30) È ATTRIBUITO QUANDO LO STUDENTE DIMOSTRA RIDOTTA COMPRENSIONE DEI DIVERSI PROCESSI DI LAVORAZIONE, HA UNA SCARSA CAPACITÀ ESPOSITIVA E LIMITATA AUTONOMIA E CAPACITÀ DI GIUDIZIO.
IL LIVELLO MASSIMO (30/30) È ATTRIBUITO QUANDO LO STUDENTE DIMOSTRA UNA CONOSCENZA COMPLETA ED APPROFONDITA DEI METODI ED È IN GRADO DI RISOLVERE I PROBLEMI PROPOSTI INDIVIDUANDO I METODI PIÙ APPROPRIATI PER ANALIZZARE I PROCESSI PRODUTTIVI E MOSTRA UNA NOTEVOLE CAPACITÀ NELLA PIANIFICAZIONE DEI PROCESSI E NELL’ESPOSIZIONE DEGLI STESSI.
IL VOTO FINALE, ESPRESSO IN TRENTESIMI CON EVENTUALE LODE, SI OTTIENE COME MEDIA DELLE DUE PROVE.
LA LODE VIENE ATTRIBUITA QUANDO IL CANDIDATO DIMOSTRA SIGNIFICATIVA PADRONANZA DEI CONTENUTI TEORICI ED
OPERATIVI E MOSTRA DI SAPER PRESENTARE GLI ARGOMENTI CON NOTEVOLE PROPRIETÀ DI LINGUAGGIO E CAPACITÀ DI
ELABORAZIONE AUTONOMA ANCHE IN CONTESTI DIVERSI DA QUELLI PROPOSTI DAL DOCENTE.
Testi
- APPUNTI E DIAPOSITIVE DELLE LEZIONI ED ESERCITAZIONI
M. GIUSTI, F. SANTOCHI - TECNOLOGIA MECCANICA E STUDI DI FABBRICAZIONE - ED. AMBROSIANA
D.C. MONTGOMERY: CONTROLLO STATISTICO DELLA QUALITÀ, MCGRAW-HILL, MILANO, 2012
Altre Informazioni
CORSO EROGATO IN LINGUA ITALIANA.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2022-11-21]