POLITICA ECONOMICA

Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali POLITICA ECONOMICA

1212100045
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E DELLA COMUNICAZIONE
CORSO DI LAUREA
SCIENZE POLITICHE E DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI
2021/2022



OBBLIGATORIO
ANNO CORSO 2
ANNO ORDINAMENTO 2019
SECONDO SEMESTRE
CFUOREATTIVITÀ
960LEZIONE
Obiettivi
L'insegnamento è finalizzato a fornire allo studente le conoscenze di base circa i modelli interpretativi del funzionamento delle economie moderne che godono di maggiore popolarità nel dibattito accademico e strumenti di analisi per orientarsi criticamente nel dibattito tra scuole di pensiero concorrenti, anche alla luce del confronto tra le ipotesi teoriche desumibili dai diversi modelli e gli andamenti empirici delle variabili macroeconomiche. L’applicazione di tali conoscenze dovrebbe mettere lo studente in condizione di valutare l’efficacia di misure alternative di politica economica (politica fiscale, politica monetaria, restrizioni commerciali o finanziarie) in economie caratterizzate da differenze nella struttura produttiva, nell’assetto istituzionale e nel grado di integrazione commerciale e finanziaria con altri sistemi produttivi.
Prerequisiti
Nessuna
Contenuti
LA RIPRODUZIONE DI UN’ECONOMIA CAPITALISTICA. IL RUOLO DEI MERCATI FINANZIARI. SAGGIO DI PROFITTO E DISTRIBUZIONE DEL REDDITO. I MERCATI FINANZIARI SECONDO LA TEORIA NEOCLASSICA. LA CRITICA DI KEYNES. DINAMICHE DI GREGGE, BOLLE ED EFFETTI REALI DEI DISTURBI FINANZIARI. EFFETTI DELLA REPRESSIONE DEI MERCATI FINANZIARI. LA GRANDE DEPRESSIONE E LA TEORIA KEYNESIANA DELLA CRISI: IL PRINCIPIO DELLA DOMANDA EFFETTIVA. FLUTTUAZIONI DEGLI INVESTIMENTI E AGGIUSTAMENTO MACROECONOMICO: LA TEORIA DEL MOLTIPLICATORE. LE DETERMINANTI DEL REDDITO NAZIONALE E IL MECCANISMO DI DIFFUSIONE DELLE CRISI. DISTRIBUZIONE DEL REDDITO E LIVELLO DI ATTIVITÀ ECONOMICA
LE POLITICHE ECONOMICHE ANTICICLICHE. BANCHE CENTRALI E POLITICA MONETARIA. LA POLITICA DEL RISCONTO E IL QUANTITATIVE EASING. SPESA PUBBLICA E LIVELLO DI ATTIVITÀ ECONOMICA. MODALITÀ ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTO DELLA SPESA PUBBLICA E RELATIVI PROBLEMI. SPESA IN PAREGGIO: IL TEOREMA DI HAAVELMO. MODALITÀ ALTERNATIVE DI FINANZIAMENTO DELLA SPESA IN DEFICIT. INDEBITAMENTO SUL MERCATO E SPIAZZAMENTO. FINANZIAMENTO MONETARIO E RISCHIO DI INFLAZIONE. LE ECONOMIE OCCIDENTALI ALL’INDOMANI DELLA GUERRA: DINAMICA STRUTTURALE ED EVOLUZIONE ISTITUZIONALE. LE TENSIONI SUL LATO DELL’OFFERTA
IL DIBATTITO SUL MODELLO DI REGOLAZIONE MACROECONOMICA: LE IDEE-GUIDA DEL NEOLIBERISMO. LA LIBERALIZZAZIONE DELLE RELAZIONI COMMERCIALI E FINANZIARIE INTERNAZIONALI. IL PROGETTO DELLA GLOBALIZZAZIONE. LA POLITICA ECONOMICA IN UN’ECONOMIA “GLOBALIZZATA”. IL MOLTIPLICATORE DELLA SPESA PUBBLICA IN UN’ECONOMIA APERTA. LIBERALIZZAZIONE DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE E SOVRANITÀ ECONOMICA
LIBERALIZZAZIONE DEI MOVIMENTI INTERNAZIONALI DI CAPITALE E SOVRANITÀ ECONOMICA. IL CONTROLLO DELL’EQUILIBRIO ESTERNO: DEFLAZIONE SALARIALE E DUMPING FISCALE COME NUOVI ORIZZONTI DELLA POLITICA ECONOMICA. IL RUOLO DELLE SVALUTAZIONI COMPETITIVE NELL’ERA DELLA GLOBALIZZAZIONE.
LA VIA EUROPEA AL NEOLIBERISMO: LA MONETA UNICA.
LA TEORIA DELLE AREE VALUTARIE OTTIMALI.
MECCANISMI ALTERNATIVI DI AGGIUSTAMENTO AGLI SHOCK ASIMMETRICI E MODELLI DI INTEGRAZIONE MONETARIA. IL RAPPORTO WERNER. LA CRISI DEGLI ANNI 70 E LA RIPRESA DEL PROGETTO DELLA MONETA UNICA. IL RAPPORTO DELORS. IL TRATTATO DI MAASTRICHT. IL RUOLO DELLA BCE NELLA GOVERNANCE DELL'UNIONE MONETARIA EUROPEA. INCOERENZA TEMPORALE, CREDIBILITÀ DEL POLICY-MAKER E INFLAZIONE. IL MODELLO DI ROGOFF: LA DELEGA AL BANCHIERE CENTRALE “CONSERVATORE”. LA REGOLAZIONE NEOLIBERISTA. LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI MERCATI FINANZIARI NEL DISPOSITIVO NEOLIBERISTA DI STABILIZZAZIONE MACROECONOMICA. IL RUOLO DELLE CARTOLARIZZAZIONI
LA BOLLA DEL MERCATO IMMOBILIARE. LA GRANDE RECESSIONE. LA "CRISI DEL DEBITO SOVRANO" IN EUROPA
LA NARRAZIONE MAINSTREAM SULLA CRISI IN EUROPA: VIVERE «AL DI SOPRA DELLE PROPRIE POSSIBILITÀ». LE POLITICHE DI CONTRASTO ALLA CRISI IN EUROPA
L’EUROPA DOPO LA CURA DELL’AUSTERITY.
Metodi Didattici
L'insegnamento prevede 40 ore di didattica frontale e 20 ore di esercitazioni. La didattica frontale farà largo uso di Power Point Presentation e di materiale video. Ai fini dell’apprendimento, gli studenti potranno fare uso, oltre che dei testi consigliati, di tutto il materiale didattico utilizzato durante le lezioni, che sarà liberamente disponibile on-line. La didattica frontale sarà completata da attività seminariali su temi di attualità con la partecipazione di studiosi affiliati ad università e istituti di ricerca nazionali ed internazionali.
Verifica dell'apprendimento
Per gli studenti che frequentano il corso, la valutazione risulta dall’interazione di una prova di verifica intermedie (scritta) e di una prova finale (orale). Alle prove intermedie accedono gli studenti che abbiano frequentato almeno il 75% delle lezioni. La prova intermedie di verifica, articolate in quesiti a risposta multipla e/o brevi dissertazioni scritte, danno luogo ad una valutazione espressa in trentesimi. Lo studente, in occasione della prova orale finale, ha diritto ad essere esonerato dal conferire sulle parti del programma che siano state eventualmente oggetto di prove intermedie in cui lo stesso abbia riportato una valutazione positiva (almeno 18/30). Per gli studenti che non frequentano il corso, la valutazione si basa invece su una prova scritta e una prova orale.
Le valutazioni terranno conto di vari aspetti della preparazione: comprensione delle teorie esplicative di singoli fenomeni, capacità di analisi delle relazioni causali tra fenomeni, capacità di applicazione delle teorie esplicative a fatti empirici, conoscenza del linguaggio specialistico e abilità comunicativa.
Testi
S. D'ACUNTO, "CONFLITTO SOCIALE, INSTABILITÀ MACROECONOMICA E MODELLI DI REGOLAZIONE", GIAPPICHELLI, TORINO, 2022.
  BETA VERSION Fonte dati ESSE3 [Ultima Sincronizzazione: 2022-11-21]