Che vede coinvolta anche l'Università di Salerno
Lunedì 29 Giugno ha avuto inizio, ufficialmente, il Legacy Survey of Space and Time (LSST), l’ambiziosa campagna osservativa decennale condotta dal Vera C. Rubin Observatory nel cielo australe. Per dieci anni, ogni singola notte, l'osservatorio scatterà immagini ad altissima risoluzione per dare vita al più grande e dettagliato "film dinamico" del cielo, mai realizzato, catturando miliardi di galassie, stelle e oggetti in movimento per svelare i segreti più profondi della materia e dell'energia oscura.
Unendosi a questo straordinario scenario internazionale, l'Università di Salerno entra attivamente in questa rivoluzionaria survey osservativa, attraverso la partecipazione della prof.ssa Amata Mercurio e della dott.ssa Luisa Pecoraro del Dipartimento di Fisica "E.R.Caianiello", ad uno dei progetti scientifici “in-kind”, un programma di ricerca che garantisce la partecipazione italiana all'interno della collaborazione internazionale LSST.
Il cuore del progetto LSST risiede nella sua capacità senza precedenti di monitorare il cielo profondo e "variabile". Grazie alla fotocamera digitale l’osservatorio mapperà l'Universo producendo circa 10 terabyte di dati a notte. Il sistema genererà in tempo reale milioni di alert quotidiani – segnalazioni automatiche di qualsiasi variazione di luminosità, esplosione stellare o movimento di asteroidi –, consentendo agli scienziati di catturare i fenomeni transienti dell’Universo mentre accadono.
Alla fine del decennio, la survey non avrà semplicemente prodotto una mappa statica del cielo, ma un vero e proprio archivio temporale del cambiamento cosmico: una miniera di dati aperta che rivoluzionerà la nostra comprensione del Sistema Solare, della Via Lattea e delle macro-strutture del tessuto spazio-temporale.
Il contributo del Dipartimento di Fisica dell’Università di Salerno si inserisce in questo flusso di dati. Grazie alla partecipazione al programma "in-kind", i ricercatori salernitani metteranno a disposizione della comunità internazionale le loro competenze nell'elaborazione e nell'analisi scientifica dei complessi dataset del Rubin Observatory. Questo impegno assicura l'accesso immediato ai dati proprietari della survey, permettendo ai ricercatori di Salerno di fare studi di frontiera sulla cosmologia, sulla fisica delle galassie e sui fenomeni astrofisici transienti.
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Pubblicato il 6 Luglio 2026

