IRIS, la rete italiana che guida la nuova superconduttività

Una infrastruttura nazionale finanziata dal PNRR che unisce ricerca, industria ed energia, con Salerno al centro dei grandi sistemi superconduttori

Una infrastruttura nazionale finanziata dal PNRR che unisce ricerca, industria ed energia, con Salerno al centro dei grandi sistemi superconduttori

Il progetto IRIS (Innovative Research Infrastructure on applied Superconductivity) è una grande infrastruttura di ricerca nazionale finanziata dal PNRR–MUR con circa 60 milioni di euro e coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). IRIS mette in rete sei poli di eccellenza: Milano, Genova, Frascati, Napoli, Lecce e Salerno, integrando Università, enti di ricerca e imprese in una filiera tecnologica che va dai materiali superconduttori fino alle applicazioni in ambito energetico e biomedicale.

All’interno di questa rete distribuita, il polo di Salerno rappresenta il nodo operativo dedicato ai grandi sistemi, dove la superconduttività viene testata su scala reale. Presso il campus universitario di Fisciano, in collaborazione con INFN e CNR-SPIN, è in fase di realizzazione il Test Facility for Large Magnets and Superconducting Lines, un’infrastruttura unica in Italia per il collaudo di magneti e linee superconduttrici di grande potenza.

Elemento centrale del sito sarà la Green Superconducting Line (GSL): una linea sperimentale lunga 130 metri, basata su cavi in MgB₂, raffreddati a 40 K con elio gassoso, in grado di trasportare fino a 1 GW di potenza elettrica con perdite prossime allo zero. Il polo salernitano si configura così come un laboratorio di frontiera per l’energia sostenibile, contribuendo allo sviluppo di reti elettriche superconduttrici e di applicazioni civili su larga scala.

Pubblicato il 18 Dicembre 2025