Consultazioni Parti Interessate

Consultazioni Parti Interessate

Il Corso di Studio ritiene di fondamentale importanza mantenere attivo e costante il confronto con gli esponenti del mondo del lavoro, gli ordini professionali, i laureati, gli studenti e i docenti sia in fase di progettazione e istituzione che in fase di revisione del progetto formativo. La Consultazione delle Parti interessate, in presenza o per il tramite di questionari o studi di settore, consente agli Organi di Gestione la verifica periodica della coerenza tra la domanda di formazione e i profili culturali e professionali formati, consentendo di riattualizzare gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio anche in relazione alla occupabilità dei laureati.

Il responsabile del processo di consultazione è il Direttore di Dipartimento, prof. R. Pantani, le consultazioni si avranno con periodicità annuale.

Al primo incontro con le parti interessate erano presenti rappresentanti delle associazioni di categoria quali Confindustria Salerno e di aziende produttive nazionali e multinazionali di diversi settori (automobilistico, chimico, beni di largo consumo, ferroviario, elettronica, servizi informatici, design, materiali) quali Netcom, Bosch, Pirelli, Siemens, Hitachi, Tekla porte e finestre, Gruppo FOS, Rinaldi Group, Bioplast Flexible Packaging, Leonardo, Star Engineering Italia, BASF Italia, Orakom, Fater. Ad un secondo incontro erano presenti rappresentanti di aziende produttive nazionali e multinazionali dei settori meccanico, ferroviario e della consulenza aziendale quali Accenture, Leonardo, Rete Ferroviaria Italiana.

In un’ampia ed approfondita discussione i rappresentanti delle aziende hanno delineato e descritto le principali competenze richieste per il profilo del laureato magistrale. In particolare, è emerso che occorre formare un ingegnere che conosca i processi produttivi e sia capace di gestirne e promuoverne l’innovazione mediante l’introduzione di tecnologie ed applicativi utili a migliorare l’efficienza della fabbrica e la qualità dei prodotti. A tal fine è stato suggerito di costruire un profilo solido basato su competenze tradizionali dell’ingegneria meccanica e di affiancare altre competenze multidisciplinari finalizzate a:

  • usare tecnologie di connessione tra macchine e sensori (internet of things)
  • gestire il ciclo di vita del prodotto (Product Lifecycle Management)
  • gestire gli impianti, il controllo e l’automazione di processo dell’industria
  • usare le tecnologie di telecomunicazione 5.0 per la connettività
  • usare linguaggi di programmazione avanzati (Python, SQL)
  • comprendere algoritmi di machine learning e intelligenza artificiale
  • analizzare ed usare di dati di processo (big data analysis)
  • modellare e simulare i processi produttivi con approccio ibrido (integrato tra principi primi e data-driven)
  • usare software per la progettazione tridimensionale dei prodotti
  • usare tecniche di prototipazione rapida di prodotti con diversi materiali
  • comprendere le potenzialità della realtà aumentata nei processi produttivi
  • comprendere le potenzialità dell’interazione uomo-macchina anche attraverso elaborazione del linguaggio naturale
  • comprendere gli aspetti ambientali dei processi e le opportunità dell’economia circolare.